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mercoledì 6 marzo 2019

Recensione: Non posso fidarmi di te di Aurora Rose Reynolds

Non posso fidarmi di te
di Aurora Rose Reynolds
(Until Her/Him #2)

Editore: Newton Compton
Data di uscita: 5 Marzo 2019

Trama
Ellie Anthony non è in cerca di una storia d'amore. Ma quando Jax Mayson entra nella sua vita, determinato a convincerla che sia l'unico a poter proteggere lei e sua figlia, Ellie non ha scelta. Deve fidarsi di lui. Anche se significa consegnarsi nelle mani di uno con una pessima reputazione in fatto di donne. A quando pare, infatti, si è lasciato alle spalle una scia di cuori infranti.
Jax ha visto in Ellie qualcosa di speciale sin dal primo momento in cui ha posato gli occhi su di lei. Persino scoprire che avesse una figlia, cosa che normalmente l'avrebbe terrorizzato, gli ha fatto capire che desidera qualcosa di più profondo di una notte di cui vantarsi con gli amici. Adesso è disposto a fare qualunque cosa per tenerle entrambe al sicuro, anche se dovesse significare affrontare tutti i demoni del suo passato.

La mia opinione

Ero davvero impaziente di poter leggere la nuova serie romance con la seconda generazione Mayson. La prima serie dei cavernicoli della Reynolds, quella che parla dei 4 fratelli Mayson per capirci, mi era piaciuta moltissimo, tutti i libri nessuno escluso.
Quello di Jax era probabilmente quello che più mi attirava, proprio perché lui è stato per tanti anni l'unico maschio circondato da tutte le figlie femmine (che sono veramente tante, perché solo le figlie di Ash e November sono 5) dei fratelli, e il suo modo di porsi con le cugine e la sorella era quello tipico dei maschi Mayson. In più, alla fine del libro di Nico, proprio lui è quello che dichiara che la “maledizione dei Mayson” (anche se qui è diventata il “sesto senso", per me è e resterà sempre “la maledizione”) è una fesseria, quindi ero curiosa di vedere come si sarebbe comportato lui quando sarebbe arrivato il suo turno. E il suo turno è arrivato eccome!!! Quando i suoi occhi incontrano quelli di Ellie è come se la terra sotto i suoi piedi fosse scossa dal più forte terremoto mai avvertito, e in quel momento si rende conto che quello che il nonno, suo padre e i suoi zii avevano sempre raccontato era la verità. Ora però deve riuscire a convincere Ellie, e questo non sarà semplice.
Ellie ha avuto una vita davvero difficile. Quando era lei stessa poco più che una bambina, ha dovuto farsi carico della nipotina di poche settimane rimasta sola dopo la morte dei genitori. Per Ellie, Hope è il centro dell'universo, la piccola dipende da lei in tutto e per tutto e per lei farebbe realmente qualsiasi cosa. Così, anche per la piccola, accetta l'aiuto di Jax. Inizia così una convivenza molto “esplosiva”.
Adoro il modo di scrivere della Reynolds, i suoi personaggi sono davvero unici, in particolare i suoi protagonisti maschili che sono una cosa incredibile. Dolci, forti, appassionati e “cavernicoli” al punto giusto! Le donne a volte sembrano fragili, ma nel momento del bisogno diventano incredibilmente tenaci e determinate.
Posso capire che la storia della “maledizione” potrebbe far storcere il naso a parecchia gente, ma io trovo che doni a queste storie quel pizzico di magia che le rendono delle piccole fiabe moderne. In più sono sempre raccontate con il solito stile fluido e accattivante della Reynolds, che non stanca mai, anzi migliora ad ogni libro. Se fosse per me leggerei un suo libro al giorno!
Questa autrice riesce a coinvolgermi come poche riescono a fare, grazie anche a quel filo conduttore che ti invoglia a scoprire sempre quello che accadrà nei prossimi volumi. In ogni libro infatti dissemina piccoli indizi sulle coppie future che accendono la curiosità e ti fanno attendere il prossimo con vera trepidazione. Per il momento non ha sbagliato un colpo, ed è stata in grado di dare il giusto spazio a tutti i numerosissimi personaggi di queste serie. E' stato molto bello rivedere Lily e Cash e constatare che, nonostante gli anni passati, l'amore che Lily prova per Jax sia rimasto lo stesso (anzi, forse è anche aumentato), che per lei lui sia suo figlio in tutto e per tutto, e che lui ricambi con tutto se stesso quell'amore.
Jax è stato cresciuto con amore da una donna che ha deciso di essere la sua mamma e che lo ha voluto con tutta se stessa, questo lo ha reso un uomo consapevole che alla fine l'amore è quello che conta, e si nota moltissimo nei suoi atteggiamenti verso Ellie, ma più di tutto, nel bellissimo modo con cui tratta Hope.
La storia di Jax e Ellie ha diverse similitudini con quella dei genitori di Jax e questo ha reso la lettura in un certo senso confortevole.
E non dimentichiamo la parte sensuale di questo libro, con l'inserimento delle scene intime raccontate con la giusta dose di sensualità che hanno reso tutto molto stuzzicante!
Per me leggere questi libri è come tornare a casa e ritrovare dei vecchi amici che non vedevi l'ora di rivedere perché ti erano mancati moltissimo, perciò non vedo veramente l'ora di averne uno nuovo tra le mani!!!!
Non perdetevi assolutamente questo libro, anzi, se ancora non avete letto nessuna delle sue storie, non esitate un secondo a recuperarle, perché entrerete a far parte di una famiglia unica e magnifica, e alla fine non potrete più fare a meno dei Mayson!!!

Punto di vista: prima persona alternata
Sensualità: Diverse scene hot presenti
Caratteristiche: intenso, emozionante, coinvolgente
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

martedì 29 gennaio 2019

Recensione: Un cattivo ragazzo come te di L.A. Casey


Un cattivo ragazzo come te
di L.A. Casey

Trama
Lane torna a casa, e rivedere di nuovo Kale, dopo tanti anni, è tutt’altro che facile
Tornare a casa è molto doloroso per Lane. L’adorato zio Harry, infatti, è morto improvvisamente. E fare i conti con la sua scomparsa significa accettare l’idea di incontrare di nuovo qualcuno che fa parte del suo passato. Kale Hunt è stato il migliore amico di Lane sin da quando erano bambini. Ma è stato anche il motivo per cui Lane ha deciso di trasferirsi a New York. Vedere Kale con un’altra non avrebbe dovuto ferirla, erano amici dopotutto. Ma la sofferenza con cui Lane si è trovata a convivere era così autentica e profonda da spingerla a un taglio drastico: raccattare le sue cose e chiudere il passato dietro una porta per sempre… Fino ad ora. Adesso che è tornata, tutti i sentimenti sono tornati a essere gli stessi di sempre. Come se non se ne fosse mai andata. Le tragedie hanno un modo bizzarro di far riavvicinare le persone. E Lane non è l’unica a dover fare i conti con il passato. Perché gli anni trascorsi, forse, non sono bastati a cancellare l’amicizia con Kale.

La mia opinione

Non ero preparata a leggere questa storia. Pensavo che, essendo un libro scritto dalla Casey, avrei trovato comunque quell'atmosfera scanzonata e strafottente che caratterizza la serie Love, e invece questo è proprio tutto un altro mondo.
Già dall'inizio si capisce che la storia sarà una di quelle travagliate e che non risparmierà niente e nessuno, e così è stato.
Lane è una donna inglese di 26 anni che da 6 vive negli Stati Uniti. Sarebbe più preciso dire che da 6 anni si nasconde a New York, è li infatti che è scappata con il cuore a pezzi senza mai più voltarsi indietro talmente decisa a dimenticarsi della sua vecchia vita da tagliare i ponti con praticamente tutta la sua famiglia, che non riesce a perdonarle questa sua fuga.
L'unica persona con cui parla regolarmente è il suo adorato zio Harry, la persona che probabilmente ama di più al mondo, l'unico che ha capito il suo dolore e che l'ha aiutata a rifarsi una vita in America.
Ma un giorno Lane riceve una lettera da suo fratello Lochlan, dove le comunica che lo zio Harry è morto e che lei deve tornare a casa.
Il dolore che prova la Lane è straziante, perché Harry non era solo suo zio, ma era il suo migliore amico, il suo confidente, colui che conosceva ogni suo piccolo segreto e al quale si rivolgeva per qualsiasi cosa. In più una volta tornata a casa, non solo dovrà dire addio allo zio, ma dovrà fare i conti con la sua famiglia, ma più di tutto rivedrà Kale.
Kale che una volta era il suo migliore amico, che è stato il suo primo amore e tutt'ora lo è, ma sopratutto è colui che le ha spezzato il cuore e la ragione della sua fuga.
Kale ha sempre visto Lane come se fosse la sua sorellina, o almeno è quello che continua a ripetersi, perché la verità è decisamente un'altra. Solo che se ne rende conto quando tutto si complica talmente tanto e lui non è in grado di gestire la cosa nel modo giusto, e questo fa si che lui faccia delle scelte talmente sbagliate da compromettere non solo la sua vita, ma anche quella delle persone che più gli stanno a cuore. Lane è quella che più soffrirà per queste scelte, le spezzeranno non solo il cuore, ma anche la vita che conosceva fino a quel punto. Ma sicuramente Kale non si aspettava che lei scegliesse di andarsene per sempre lasciando la sua famiglia e anche lui. Non so, da come lui si comporta con lei e dalle cose che le dice, sembra quasi che si aspettasse che lei facesse finta di niente e continuasse la sua vita come se nulla fosse e che in ogni caso, lei ci sarebbe sempre stata.
Ma la vita di Kale in questi 6 anni di separazione non è stata facile, e sicuramente non gli è stato risparmiato nessun dolore e ora non è più il ragazzo che Lane aveva lasciato, ma si è trasformato in un guscio vuoto senza emozioni. Con il ritorno di Lane però le cose sono destinate a cambiare, ma per arrivare finalmente a rimettere tutto nella giusta ottica, la strada sarà molto in salita e non è detto che il risultato finale sia quello che spera lui.
Questa storia mi ha molto sorpresa, non avrei ma pensato di emozionarmi tanto. Più di una volta mi sono ritrovata con il magone nel leggere del dolore di Lane e di Kale. La Casey non c'è andata leggera con loro, non gli ha risparmiato assolutamente nulla, anzi, in alcuni casi probabilmente è stato anche troppo.
La Casey è riuscita a rendere il dolore di Kale e Lane talmente reale che veramente in alcuni casi era quasi fastidioso, perché lo sentivo dentro come se a provarlo fossi io.
Kale e Lane sono due bellissimi personaggi e la narrazione tra presente e passato ci fa immedesimare nella storia in maniera profonda. Solitamente non sono una grande fan di questo modo di scrivere, perché spesso è molto sconfusionato e difficile da capire, ma questa volta, il passaggio tra passato e presente è stato costruito in modo magnifico, semplice e diretto.
Come nella precedente serie, anche stavolta la narrazione è in prima persona esclusivamente dal POV femminile, ma con un personaggio complesso come Kale non mi sarebbe dispiaciuto poter leggere qualche capitolo anche dal suo punto di vista, avrebbe reso il tutto molto più completo.
Questo libro è davvero bellissimo, la storia non è così scontata come si pensa sia quella di un romance, l'unica pecca che non mi permette di dargli il massimo dei voti è il finale.
Nonostante alla fine tutto sia come deve essere e ci sia comunque un bel lieto fine, l'epilogo non mi ha soddisfatta del tutto. La scena finale è molto bella, molto ad effetto e davvero dolcissima, ma avrei preferito un happy ending molto più marcato, magari con uno sguardo sul futuro. Probabilmente in quel caso questa storia sarebbe stata perfetta. In ogni caso resta una storia notevole, ricca di emozioni e sentimenti e con dei personaggi ben caratterizzati e raccontata in modo splendido. Già prima adoravo la Casey e le sue storie, ma dopo aver letto “Un cattivo ragazzo come te” ha fatto un balzo enorme e si è piazzata sicuramente ai primi posti della mia classifica di gradimento!

Punto di vista: prima persona femminile
Sensualità: alcune scene hot presenti
Caratteristiche: intenso, emozionante
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

mercoledì 9 gennaio 2019

Recensione: Love. Non lasciarmi mai di L.A. Casey


Love. Non lasciarmi mai
L.A. Casey
(Slater Brothers #5.5)


Alannah Ryan è tormentata da un volto che perseguita i suoi sogni, trasformando le sue ore di veglia in un un susseguirsi di preoccupazioni. Parlarne con la persona che ama di più al mondo non è possibile, perché lo stesso volto perseguita anche lui. Per proteggere l'amore della sua vita da un altro fardello, mantiene la paura per se stessa, anche quando comincia a consumarla.
Damien Slater ha la vita che ha sempre desiderato con la donna di cui è perdutamente innamorato al suo fianco, ma c'è un problema. Lei gli nasconde qualcosa, e avevano giurato che non avrebbero mai più lasciato che un altro segreto si intromettesse tra di loro.
Scalare il muro di difese che Alannah si è costruita intorno sarà la sfida più diffile che Damien abbia mai affrontato. Perché significherà dimostrarle una volta per tutte che di lui Damien Slater ci si può fidare.

La mia opinione

Io amo gli Slater, sempre e comunque. Nonostante siano sboccati e completamente fuori di testa, e nonostante le loro donne sia esattamente come loro. 
Stavolta però c'è qualcosa che non va.
Ho sempre adorato il fatto che la Casey scriva ogni volta una novella aggiuntiva al libro appena uscito in modo che possiamo approfondire la storia e, magari, per gettare le basi per quello successivo. Questa volta, visto che quello di Damien e Alannah è l'ultimo delle coppie singole, pensavo che la novella fosse più incentrata sulla famiglia in generale e invece mi sono ritrovata a leggere di una coppia (Damien e Alannah) che non fa che offendersi senza nessun motivo e a leggere di una serie di situazioni al limite della follia anche per il mondo sgangherato degli Slater.
Davvero mi è piaciuto molto poco l'evolversi del rapporto tra Dame e Lana, non sembravano neanche gli stessi del loro libro, ma due personaggi completamente nuovi e poco piacevoli. Certo la Casey ci ha fatto vedere i progressi degli altri componenti del clan, tipo l'arrivo dei nuovi componenti della famiglia, ma tutto raccontato in un modo talmente superficiale e sbrigativo da risultare inutile. Ecco proprio “inutile” è il perfetto aggettivo per riassumere questa lettura, perché realmente non è servita a nulla. Non posso dire che sia stata una brutta lettura, perché in ogni caso quando mi ritrovo nella vita degli Slater mi diverto sempre e lo stile della Casey è sempre fluido e accattivante, ma non ha soddisfatto le mie aspettative, quindi alla fine è stata una delusione. Mi auguro di aver l'opportunità di leggere al più presto l'ultimo capitolo di questa serie, sperando di ritrovare l'atmosfera degli altri libri e riavere nuovamente a che fare con gli Slater in tutta la loro “coglionaggine” perché qui davvero mi sono mancati moltissimo!!!!

Punto di vista: prima persona femminile
Sensualità: Scene hot presenti,
Caratteristiche: inutile ai fini della serie
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

martedì 18 dicembre 2018

Recensione: Dove finisce il cielo di Katy Evans


Dove finisce il cielo
di Katy Evans
(Real #2)

Trama
L’amore tra Brooke e Remy è abbastanza forte da riuscire a superare ogni ostacolo e renderli, finalmente, felici?
Innamorata di Remington Tate, il campione di pugilato dei violenti incontri clandestini, Brooke sa che è necessario combattere per il loro amore. Stargli accanto come fisioterapista, infatti, l’ha resa più forte e più decisa che mai a non voltare le spalle al suo cuore. Remy è determinato a vincere il torneo e reclamare una volta per tutte il titolo a cui aveva dovuto rinunciare per amore di Brooke. Ma dopo un episodio in cui il disturbo bipolare di Remy esplode, il lieto fine non sembra più così scontato. Specialmente perché, quando Brooke scopre d i essere incinta, lo stress dei combattimenti clandestini rischia di mettere la sua vita e quella di suo figlio in grave pericolo. Stare lontani significherà mettere il loro amore alla prova ancora una volta. Un amore potente, imperfetto e reale che consuma completamente


La mia opinione

Recensione con spoiler...

Partiamo dal presupposto che abbiate letto “Sei tu il mio per sempre” e che sappiate tutto del rapporto tra Brooke e Remy, che qui non è cambiato dal primo libro. Brooke è sempre più incontinente, diventando praticamente una pisciona e Remy che oltre ad essere bipolare è anche diventato "biscemo"!! Veramente non riesco a farmi una ragione di tutte le stupidaggini che ci sono in questo libro.
Come dicevo Brooke è sempre più incontinente, non credo di aver mai letto in nessun libro di una donna capace di produrre “acqua” in quantità industriali come fa lei, è al limite della follia!! Come minimo dovrebbe andare in giro con attaccata una flebo per riuscire a recuperare tutti i liquidi che perde. Lo vede e si bagna, lo sogna e si bagna, lo annusa e si bagna e lasciamo stare quello che succede quando fanno sesso, cosa che accade circa 40 volte al giorno. Perché Remington, essendo bipolare combatte questo suo problema con il sesso. Sorvoliamo su come la Evans tratta questo problema, non penso di aver mai letto nulla di così superficiale, praticamente sembra quasi che le piacesse la parola “bipolare” perché, da come descrive il tutto, Remy avrebbe potuto essere affetto da qualsiasi cosa che andava bene comunque.
Nel primo libro Remy mi era piaciuto moltissimo, qui non tanto. Il fatto che tutto il libro sia raccontato da Brooke non aiuta di certo, perché Remy parla pochissimo, a parte dire “mia” e chiedere a Brooke di chi sia ogni parte del suo corpo, per il resto il più della volte grugnisce qualcosa a caso, di conseguenza quello che realmente pensa non lo sappiamo. Certo, è felice come non mai che Brooke sia tornata da lui e che intenda rimanerci per sempre, ma caspita, oltre trombare e combattere mi sarebbe piaciuto vedere Remington fare anche altro.
Se Remy è taciturno, Brooke non lo è di sicuro, purtroppo la maggior parte della volte avrei preferito che stesse zitta ma non sono stata così fortunata! Le sue scenate di gelosia sono davvero ridicole e Remy non fa niente per evitarle, anzi, sembra proprio divertirlo parecchio, io invece non mi divertivo per niente.
Come dicevo prima non credo di aver mai letto un susseguirsi di stupidaggini come in questo volume, ma l'apoteosi di tutto è quando Brooke scopre di essere incinta e, essendo una gravidanza a rischio, è costretta a stare a letto per tutto il primo trimestre e di conseguenza non può seguire Remington negli incontri. A questo punto siamo alla follia pura. L'unica cosa a cui pensa Brooke è che Remy faccia sesso con chiunque perché lui lo fa 40 volte al giorno e non può farlo con lei. Per sopperire a questa mancanza decidono di farlo al telefono, perché lo sanno tutti che una donna nelle condizioni di Brooke non aspetta che quello!!! E di certo Nora, la sorella di Brooke,  non è di aiuto visto che non fa che dirle che è stata messa da parte, che sicuramente sarà sostituita e bla bla bla e si sa, una donna costretta a letto perché rischia di perdere suo figlio, non vede l'ora di sentirsi dire queste cose. In più, se quella donna è quella piattola di Brooke, tutto è ampliato al massimo. Nora mi stava già antipatica dal primo libro, tutti i guai di Brooke e Remy sono colpa sua, quindi qui l'avrei lanciata direttamente dalla finestra!!!! Ma la cosa più idiota di tutte è quando scatta la fatidica fine del primo trimestre. Non ho usato a caso la parola scatta, perché quei due dementi sono convinti che il giorno esatto in qui scoccherà quel giorno non ci saranno più problemi con il bambino e che loro potranno di nuovo stare insieme e darci giù come ricci in calore. Perché lo sanno tutti che appena trascorsi i primi 90 giorni, contati al secondo, scende la saracinesca e il bambino è saldamente ancorato e una gravidanza a rischio, con crampi e copiose perdite di sangue, come quella di Brooke non lo è più, giusto?? Esattamente come è normale che uno stuolo di donne entri nello spogliatoio di Remy e gli saltino addosso senza che lui se ne accorga e gli lascino tracce di rossetto su tutta la faccia lo stesso giorno in cui è scesa la saracinesca e Brooke è di nuovo con lui. La scenata di gelosia con i contro fiocchi che ci propina la “pisciona” è degna di una nomination all'Oscar!!! Ma poi mi sono ricordata che in questo libro Remy è bipolarmente scemo quindi si a lui succede!
Ho aspettato tanto questo libro e la delusione è stata enorme! Mi sono annoiata moltissimo nel leggerlo. Non so quali fossero le intenzioni della Evans per questa storia, ma di certo io non mi aspettavo questo. L'unica cosa che salvo è la fine, quella ha risollevato un po' tutto quanto, ma quelle poche pagine non sono state sufficienti per salvare questa lettura, ed è un vero peccato perché le premesse c'erano tutte e, di certo, un personaggio come Remington Tate meritava molto di più!!! Ora spero che il prossimo, che è tutta questa storia ma dal POV di Remington, esca presto e che possa finalmente leggere una storia degna di questo personaggio. Purtroppo il timore di un altro flop è reale, quando aspetto troppo un libro  rischio quasi sempre una fregatura, come in questo caso.
Per finire vi lascio un po' di numeri su questa lettura:
3 sono gli anni che ho atteso questo libro.
Da 1 a 10 quanto ero ansiosa di leggerlo? 10.
4 sono stati i giorni che ci ho messo per finirlo, e per me sono un'enormità.
Da 1 a 10 quando sono contenta di averlo letto? L'equivalente di ricevere una badilata nelle gengive!
Quale sarà il voto finale? 2, esattamente come le palle che mi sono venute nel leggerlo!!!

Punto di vista: prima persona femminile
Sensualità: Scene hot presenti
Caratteristiche: inverosimile 
Stile narrativo: noioso
Tipo di finale: auto-conclusivo

venerdì 30 novembre 2018

Recensione: Love. Non smettere di amarmi mai di L.A. Casey


Love. Non smettere di amarmi mai
di L.A. Casey
(Slater Brothers #5)

Una storia d’amore di quelle che non vorresti lasciare mai.

Trama
Alannah Ryan ha cercato disperatamente l’avventura, qualcosa che le sconvolgesse la vita. E il suo desiderio è stato esaudito: è arrivato un affascinante ragazzo, uno di quelli che spezzano il cuore. Ma i suoi sogni sono stati distrutti a causa di un errore che l’ha perseguitata per oltre cinque anni. Damien Slater ha sempre rovinato la vita delle persone che ha amato. Una decisione presa quando aveva solo quindici anni ha distrutto le vite dei suoi fratelli. Per lui è stato ancora più insopportabile aver ferito l’unica donna che lo aveva voluto per più di una notte. Scappare
via lo ha aiutato a guarire, e il suo ritorno può causare solo dolore. L’unica speranza è convincere Alannah ad abbandonarsi alla passione. È una sfida che Damien non intende perdere.

La mia opinione

Ho atteso questo libro per molto tempo, fin dal primo capitolo di questa serie, la storia tra Alannah e Damien mi aveva incuriosita moltissimo.
E tutta questa attesa è stata ampiamente ripagata!!
Ho adorato ogni parola di questa storia, perché è evoluta proprio come mi ero immaginata.
Damien è stato tra i fratelli quello meno sentito, perché paga il fatto di non essere presente, se non in piccolissime apparizioni, nei due libri che hanno in un qualche modo creato il filo conduttore per tutta la serie, e questo lo ha come “lasciato indietro”. Mentre con gli altri fratelli abbiamo potuto vedere l'evolversi delle loro storie, con lui questo è mancato e abbiamo avuto solo un libro per conoscerlo veramente nella sua vita “adulta”.
La stessa cosa si può dire per Alannah. Lei è stata sicuramente più presente, ma non in modo tale da capire realmente come viveva la sua vita.
Con il ritorno di Damien anche Alannah è tornata e, nel libro di Ryder e Branna e nella relativa novella, il loro rapporto ha preso una piega che non lasciava presagire niente di buono.
Nel loro libro le difficoltà arrivano subito e non sono poche. Damien deve riuscire a farsi perdonare da Alannah non solo per quello che è successo tra di loro tanti anni prima, ma anche la sua fuga, vissuta da lei come una specie di abbandono. Ma prima di riuscire a riconquistare il suo cuore, e guarire il cuore di Alannah non è cosa da poco, deve riuscire a riguadagnare la sua fiducia e quello non sarà semplice, perché la vita di Alannah ha preso una piega strana e difficile da superare.
Alannah è una ragazza dolce e timida, completamente diversa dalle altre ragazze degli Slater. Ma probabilmente proprio questa sua diversità, unita alla sua dolcezza e alla sua sbadataggine, l'ha fatta amare dai fratelli in modo totale fin da subito. Per tutti lei è come una sorellina e come tale la trattano, e per Damien è l'amore della vita, amore che però lui ha gettato via quando avevano solo 18 anni in un modo così brutale che Alannah non ha mai dimenticato. Ha passato gli ultimi anni cercando disperatamente di dimenticare che Damien Slater esistesse e, quando lui torna, tutto il suo mondo viene scombussolato in modo tale da non farle capire più niente, e facendole prendere delle decisioni non proprio felici.
A me è piaciuto molto l'evolversi della loro storia, il modo con cui Damien cerca di riscattarsi agli occhi di Alannah e come lei provi ad avere di nuovo fiducia in lui nonostante tutto il male che le aveva fatto. Il modo con cui poco alla volta ritornano a conoscesi è stato il punto focale di tutta la storia.
Mi è piaciuto molto il modo con cui Alannah interagisce con tutti gli Slater e non solo con Bronagh, mentre mi è piaciuto molto poco il modo in cui loro la danno per scontata. Sembra quasi che non si impegnino per stabilire un rapporto con lei, perché tanto Alannah è sempre disponibile per loro e quindi non devono far altro che chiamare e lei corre. Loro per lei veramente non fanno nulla, non vanno mai a trovarla, non la chiamano per chiederle semplicemente come sta, ma solo se hanno bisogno di qualcosa. So che questo serviva per far proseguire la storia in un certo modo, ma ecco questo lo si poteva gestire un po' meglio.
Invece ho molto apprezzato il modo con cui la Casey ha chiuso il cerchio definitivamente con il passato dei Fratelli. Non poteva far spuntare un altro “cattivo”, perché nel quarto libro si erano sbarazzati dell'ultimo, così ha pescato dal cilindro un coniglio magico, inserendo un personaggio che giocherà con la fragilità e la bontà di Alannah e andando a colpire proprio l'amore profondo che lei prova per gli Slater e le loro donne.
Quella parte del libro è davvero forte, più volte rileggendo quelle pagine mi sono ritrovata a soffrire con lei, perché ho percepito tutto il suo dolore e non è stato “piacevole”.
Come tutti i precedenti libri, anche questo è narrato esclusivamente da parte della protagonista femminile e, mai come stavolta, mi è dispiaciuto non conoscere i pensieri di Damien, perché avrei voluto sapere cosa pensava in determinati momenti, ma non dispero perché mi auguro che presto arriverà anche da noi il sesto e ultimo libro della serie intitolato “Brothers” raccontato tutto dalla parte dei Fratelli e li, sono sicura, ne vedremo delle belle!!!
Ora non resta che attendere qualche giorno per l'uscita della novella breve per poter leggere “l'epilogo” della storia di Damien e Alannah e salutare, solo per il momento, la grande e strampalata famiglia Slater!!!!

Punto di vista: prima persona POV femminile
Sensualità: alcune scene di sesso presenti
Caratteristiche: intenso, emozionante, divertente
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

venerdì 12 giugno 2015

Recensione: Tutto in una sola notte di Kylie Scott

Tutto in una sola notte
di Kylie Scott
Stage Dive 1


La festa dei 21 anni. Una notte a Las Vegas.
E se ti risvegliassi sposata con il chitarrista della band del momento?
I piani di Evelyn Thomas per festeggiare il suo ventunesimo compleanno a Las Vegas erano grandiosi. Non aveva certo previsto di svegliarsi sul pavimento del bagno, con i postumi di una sbornia madornale e con un uomo tatuato, seminudo e molto attraente nella sua stanza. E, ciliegina sulla torta, un diamante al dito grande abbastanza da spaventare King Kong. Se solo riuscisse a ricordarsi come tutto ciò possa essere accaduto, sarebbe già qualcosa… Lui si ricorda tutto, invece: si chiama David, è il chitarrista della rock band di successo Stage Dive, e da meno di dodici ore pare sia il marito di Evelyn. E adesso? Che cosa faranno? E se non si fosse trattato solo di un errore dovuto all’alcol?

La mia opinione:

Una volta finito di leggere questo libro è successa una cosa che non mi accadeva da moltissimo tempo. Arrivata all'ultima pagina ho girato il libro e l'ho iniziato nuovamente. Poi una volta finito per la seconda volta, mi sono messa al pc per scrivere questa recensione e invece l'unica cosa che sono riuscita a scrivere è stato il nome del file perché ho mollato la recensione e mi sono messa a rileggerlo per la terza volta! E non solo alcuni passaggi come faccio spesso con un libro che mi è piaciuto, ma dalla prima all'ultima pagina senza saltare neanche una virgola! E questa cosa è successa ancora e ancora, ogni volta che finivo di leggerlo e mi mettevo al pc per scrivere qualche parola, mollavo tutto e finivo per rileggerlo di nuovo, arrivando a leggerlo 5 volte in poco più di una settimana!

Ma cos'ha questo libro di diverso dagli altri per avermi fatto fare così?

Non è una storia così originale da essere diversa da tante altre che ho già letto, sicuramente non è scritto meglio di tanti altri e, diciamocela tutta, non è neanche questo gran capolavoro di letteratura, eppure mi è entrato dentro come pochi libri sono riusciti a fare, costringendomi perché proprio non ne potevo fare a meno nonostante la montagna di libri che ho in attesa, a rileggerlo più volte lasciando tutto il resto nel dimenticatoio.

Ma veniamo al libro.... Cosa succede se dopo una sbornia colossale una ragazza, si sveglia sdraiata nel bagno di un hotel di Las Vegas con un enorme mal di testa, un gigantesco anello di diamante all'anulare della mano sinistra, senza ricordarsi nulla della sera precedente e ritrovandosi sposata con una famosissima e incredibilmente sexy rock star?

Così inizia “Tutto in una sola notte” di Kylie Scott, la storia di Evelyn e David, anche se a dire il vero è più che altro la storia di Evelyn visto che il libro è scritto in prima persona tutto dal sul POV.

Evelyn è una normalissima ragazza che va all'università, ha una vita già programmata e una famiglia alle spalle che la spinge a fare sempre quello che secondo loro è giusto per lei, però tutto il suo mondo viene scombussolato dall'arrivo di David....David bellissimo, ricchissimo, famosissimo e supersexy chitarrista degli Stage Dive: una delle rock band più famose del Paese!

Così Evelyn viene catapultata dentro un mondo assurdo, fatto di alcool, donne disposte a tutto pur di passare qualche ora di sesso sfrenato con i loro idoli, droghe e persone senza scrupoli pronte a qualsiasi cosa pur di arrivare. Un mondo cioè completamente diverso da quello di Evelyn e difficile da comprendere per chi, come lei, ha vissuto tutta la sua vita in modo normale, perché niente è normale nella vita di David ma tutto è vissuto all'eccesso.

Probabilmente è per questo che David si è avvicinato a Evelyn, lei non sa niente di lui, non ha idea di chi sia, di cosa faccia nella vita, conosce il suo gruppo solo perché è il preferito della sua migliore amica e inquilina, se non fosse per lei non saprebbe neanche dell'esistenza dei Stage Dive, così David con lei può essere se stesso.....nei limiti del possibile, perché David nonostante la sua fama e ricchezza, non sta vivendo un momento felice.

David non si fida più di nessuno, ha un rapporto conflittuale con Jimmy suo fratello e voce della band, si circonda di gente (beh più che altro di donne) vuote che vogliono stare con lui per quello che rappresenta e non per chi è veramente ed ha perso la voglia e lo stimolo di scrivere canzoni. Così l'arrivo di Evelyn è realmente una boccata di ossigeno per lui, con lei si comporta come una persona normale e può vivere davvero ma... perché c'è sempre un ma all'orizzonte, la vita che David ha condotto fino a quel momento, le persone che lo circondano, lo hanno reso una persona diffidente e questo si ripercuote sul suo rapporto con Evelyn, nonostante la volontà di entrambi di far funzionare questo strambo matrimonio, il passato di David è un fardello che si abbatterà sulla loro storia rendendo tutto più difficile e complicato e senza una svolta repentina e definitiva, si prospetta un epilogo tutt'altro che felice!

Ma è qui che entra in scena quello che ha scatenato dentro di me il desiderio di leggere e rileggere più volte questo libro, David fa un cambiamento abissale per Evelyn, mettendola davanti a tutto e tutti musica compresa e rendendola il centro del suo universo, perché i suoi sentimenti per Evelyn sono per lui il motore che fa girare il suo mondo. Ed Evelyn dal canto suo, dopo un primo momento di comprensibile titubanza, si rende conto che quello che hanno è un grande amore e va protetto da tutti, compreso i suoi genitori che non accettano David più per quello che rappresenta che per la persona che è.

Tutto questo condito con un contorno di personaggi da rendere questa lettura perfetta!

Gli altri componenti del gruppo, che vedremo in seguito perché ognuno di loro avrà il proprio libro, ci viene presentato in modo da stuzzicare la fantasia di chi legge e far in modo di non veder l'ora di poter leggere la loro storia al più presto, diciamo che gli Stage Dive creano una dipendenza non indifferente!!! Tutti, compreso Jimmy che all'inizio di questo libro non è proprio questa gran personcina per bene anzi a dirla tutta, è un gran bello stronzo, subiscono una trasformazione che li rendono, per chi li legge o almeno è quello che è successo a me, degli eroi romantici che sono e saranno sempre il sogno proibito di ogni ragazza, il mio sicuramente si!!

Come di certo si è capito, questo libro lo consiglio assolutamente senza indugio, so che a molte non è piaciuto probabilmente proprio per la favola che rappresenta non propriamente realistica, ma per me è stato proprio questo a farmelo piacere così tanto, il fatto di poter vivere, attraverso le pagine di questo libro, la favola di un amore così e innamorasi senza via di scampo dei quattro componenti degli Stage Dive!!!!

P.s...... vi rivelo un segreto..... mentre scrivevo questa recensione ho dato una nuova sbirciatina al libro...... ma non ditelo a nessuno mi raccomando!!!!

lunedì 4 maggio 2015

Recensione: Per una sola volta di Jodi Ellen Malpas

Per una sola volta
Jodi Ellen Malpas
One Night Series #1

Trama:
Una sola notte non sarà mai abbastanza

Livy si accorge di lui non appena fa il suo ingresso nel bar. La sua bellezza la stordisce e quegli occhi, di un azzurro intenso, la distraggono a tal punto che si dimentica della sua ordinazione. Quando se ne va, è convinta che non lo rivedrà mai più. Ma si sbaglia. Su un tovagliolo c’è un messaggio per lei, firmato M…
Tutto quello che lui vuole è una notte: per adorarla. Senza sentimenti, senza impegno, pensando solo al piacere. Tutte le difese di Livy sono azzerate: quell’uomo la confonde. È insopportabile ma molto educato, ha i modi da gentiluomo ma è distaccato, si rivela appassionato ma al tempo stesso algido. Eppure il fascino che esercita su di lei è innegabile e talmente profondo da suscitare in lei un tipo di desiderio che non conosceva e che solo lui può soddisfare. Livy si accorge pian piano che dietro il mondo patinato di quell’uomo misterioso, fatto di auto di lusso, abiti firmati e un appartamento elegante, si nasconde un dolore, un segreto. Solo affrontandolo, Livy potrà averlo anima e corpo. E abbattere le sue difese diventa per lei un’ossessione…

La mia opinione: 

Alla fine è arrivata la nuova serie erotica scritta dalla Malpas, sicuramente la conoscerete perchè ha scritto la serie erotica più brutta, insulsa e retrograda che io abbia mai avuto la sfortuna di leggere! Però ho deciso che avrei letto anche questa visto che una seconda opportunità non la nego a nessuno.

Beh sicuramente non siamo ai livelli del “Lord del maniero” (grazie al cielo perché non credo che avrei sopportato di leggere un'altra storia con protagonisti un povero mentecatto e uno zerbino senza spina dorsale) però non ci scostiamo neanche di tanto.

In questa nuova serie abbiamo Olivia, una ragazza ventiquattrenne orfana di madre, non sappiamo se è davvero morta oppure no ma di fatto non c'è, padre non pervenuto, che vive con l'anziana ma super arzilla nonna, (sappiate che la nonna è il personaggio migliore di tutto il libro e questo dovrebbe già farvi capire tutto!!) e fa la cameriera/barista.

Comunque dicevo, Olivia fa la barista e proprio nel locale dove lavora un giorno entra Miller. Miller è un super tutto, talmente super tutto che alla nostra Olivia si annebbia letteralmente il cervello infatti appena lo vede, tenete presente che non lo conosce e non lo ha mai visto prima, il cervello le va in blackout: improvvisamente non sa più usare la macchina del caffè e in meno di tre minuti riesce a combinare una serie di guai che neanche un cieco avrebbe fatto lo stesso macello!! Va bene, la ragazza è giovane, si veste praticamente solo in jeans e magliette, usa solo ed esclusivamente scarpe da ginnastica Converse (ne ha una collezione infinita di tutti i colori possibili) vive reclusa per sua scelta ed esce solo con il suo amico gay, rifiutando tutti gli appuntamenti dei clienti del caffè, nonostante sia consapevole di essere una supergnocca da paura (ha deciso che tutto questo non le interessa). Ma la nostra ragazza non ha fatto i conti con superMiller: bellissimo, nel fiore degli anni, ricchissimo (ma che cavolo di lavoro fa???). Il vero lavoro di Miller è… il colpo di scena finale! Quindi per saperlo dovete leggere tutto il libro.

Quindi più o meno la solfa di metà libro è questa, Olivia che cerca di andare avanti con la sua vita ma che ovunque vada si ritrova a scontrarsi con Miller e di conseguenza ad avere il cervello in pappa!! Perché il nostro Miller da Olivia vuole solo una cosa e non ha nessun problema a dirglielo: è disposto a regalarle una notte di sesso sfrenato come mai prima lei abbia provato. Olivia è un po' titubante, turbata dai baci travolgenti di Miller e dalla consapevolezza che probabilmente non le sarebbero bastati ma complice alcune cose successe nel suo passato che l'hanno fatta diventare così schiva, decide comunque di rifiutare l'allettante invito. Purtroppo per lei, non ha fatto i conti con superMiller che, fregandosene altamente di quello che lei dice, continua imperterrito ad assillarla, così alla fine capitola. Miller nel frattempo ha deciso che una notte non è sufficiente e vuole 24 ore solo con lei, proposta un po' strana infatti Olivia giustamente chiede “ Ma 24 ore precise?” e la risposta di Miller la possiamo riassumere così: “Olivia tesoro, non sono emotivamente libero, però ti desidero più di qualsiasi altra cosa al mondo di conseguenza, ti offro 24 ore di sesso sfrenato che non dimenticherai mai e sì sono 24 ore precise perché adesso sono le 18.30 di venerdì, per arrivare a casa mia con questo traffico ci vuole circa 1 ora, domani sera alle 19.30 ho un evento mondano al quale non posso rinunciare e quindi ho calcolato tutto alla perfezione”. Lei un po' tituba, un po' circa 2,3 nanosecondi e poi cede… mentre leggevo non credevo ai miei occhi e dentro la mia testa già stavo urlando......MA SEI SCEMAAAAAAAA???!!!!!!!!

Beh per sapere cosa succede da qui in avanti non vi resta che leggere questo libro e visto che siamo solo all'inizio perché tutto questo succede al capitolo 6 quindi abbiamo tutto un intero libro davanti e altri due libri a seguire, capirete che lo spettro di un secondo “Lord del maniero” sia reale, tanto più che Miller fa domande personali ad Olivia pretendendo una risposta mentre se ci prova Olivia lui la liquida con un “Scusa ma è personale”. Evviva la coerenza e la parità!!!!

Poi altra cosa che mi ha fatto storcere il naso a più non posso è il modo con cui Miller tende a comportarsi con Olivia. Sono abituata a leggere nei romance che l'uomo, quando accompagna una donna le mette la mano alla base della schiena per spingerla gentilmente da qualche parte, bene Miller invece le schiaffa una mano dietro il collo e la spinge a mo di cane, tenendola talmente stretta che io mi immagino Olivia con la gobba da qui a poco. Ma che cavolo di modo è quello di trattare una persona? Ma per favore!!!!

Sono convinta che la Malpas abbia dei problemi con gli uomini “normali”, dove per normale è uno senza problemi psicologici e senza manie assurde!! Jesse è uno psicopatico fatto e finito, Miller invece diciamo che è solo un maniaco del controllo ma per quel che riguarda la sua vita, più che per quella degli altri. Lui si pulisce da solo la sua casa, credetemi la scena dove troviamo questo superfigone con in mano lo spruzzino e il panno che pulisce avrebbe gelato anche la più eccitata delle donne, si stira da sé i vestiti, è maniaco fino all'eccesso e tutto deve essere perfetto perché come fa lui le cose non le fa nessuno! Diventa addirittura paranoico se qualcosa viene spostata, se le pieghe del letto non sono perfettamente stese, se la cravatta non è perfettamente diritta e non riesce a concentrarsi su nulla, compreso dormire, se non sistema tutto secondo un suo schema assolutamente incomprensibile a tutti gli altri!

Proseguendo la lettura si viene catapultati nel mondo di Miller, mondo che è realmente assurdo tanto che spesso ho avuto la sensazione che voltando una pagina mi sarei ritrovata Jesse, fortunatamente la differenza in questa serie, al momento visto che siamo solo al primo di una trilogia, la fa Olivia. Olivia che spesso, non sempre ma è già una buona base di partenza, si ribella a Miller, facendo cose di sua volontà, dicendo più di un NO e tenendo testa a Miller e al suo mondo psicotico in modo fermo, certo non succede moltissimo, ma quando capita la situazione è decisamente interessante.

Un'altra cosa che non mi è piaciuta è il modo con cui la Malpas ha gestito per tutto il libro il fantomatico colpo di scena finale, colpo di scena che resta tale giusto se a leggere il libro fosse stato il mio gatto, perché io lo avevo già capito a pagina 70 più o meno. Se vuoi finire il libro con il botto, creando un colpo di scena degno di questo nome, non puoi certo seminare indizi fin dalle prime pagine e men che meno buttare lì frasi che ti portano a capire tutto senza bisogno di spremersi le meningi più di tanto, così quando arrivi alla fine la prima cosa che pensi è “embè tanto lo sapevo già” e il colpo di scena è andato a farsi benedire. In più su questa cosa ci hai costruito un'intera trilogia e devi fare in modo che tutto sia gestito ad hoc e non certo buttato via in quel modo.

Il libro non è così tremendo come il Lord, ma non è neanche uno di quelli che consiglierei di leggere se come me avete detestato la prima serie, però se volete darle un'altra possibilità almeno questa volta un minimo di perché potreste trovarla. Nonostante tutto però più di 2 non posso assolutamente dare e già è molto!

lunedì 9 marzo 2015

Recensione: Da quando ci sei tu di Penelope Douglas

Da quando ci sei tu
di Penelope Douglas
Fall Away 1.5

Trama:
Sei mai stato così arrabbiato che le cose che un tempo ti facevano male adesso ti fanno sentire vivo? Hai mai provato cosa significa essere insensibile a tutte le emozioni? Gli ultimi anni sono stati così per Jared. Un viaggio tra la rabbia e l’indifferenza, senza fermate intermedie. Alcuni lo odiano per questo, altri hanno paura di lui.
Ma niente e nessuno può fargli del male perché a lui non importa di niente e di nessuno. Tranne che di Tate. La ama così tanto che certe volte gli sembra addirittura di odiarla. Odia il fatto di non riuscire a lasciarla andare. Un tempo erano amici, ma poi Jared ha capito che non riusciva a fidarsi di lei né di nessun altro. L’ha ferita, respingendola, anche se ne ha ancora bisogno. Litigarci, sfidarla, prenderla in giro fino ad arrivare a perseguitarla, lo fa sentire vivo, un uomo. Tate, però, un bel giorno parte e sta via per un intero anno e quando ritorna sembra davvero molto cambiata. Il rapporto tra lei e Jared non potrà più essere lo stesso…

Numero 1 in America
Romantico, scandaloso, possessivo, forse crudele: ecco Jared.

La mia opinione:

Non sono un'amante dei libri in prima persona tutti dallo stesso punto di vista, preferisco la terza persona oppure i capitoli alternati. Come non sono un'amante della ripubblicazione dello stesso libro da entrambi i punti di vista, tranne in alcuni rarissimi casi e uno di questi casi è proprio questo! Mi è davvero molto piaciuto “Mai per amore”, il primo libro di questa serie, narrato tutto dal punto di vista di Tate, soprattutto per il personaggio di Jared. Così il libro raccontato dal suo punto di vista lo stavo aspettando con molta curiosità. In “Mai per amore”, vediamo tutto con gli occhi di Tate e capiamo ben poco se non praticamente nulla, di quello che pensa e prova Jared, del perchè delle sue scelte e il motivo per cui ad un certo punto ritorna sui suoi passi.

Nel suo libro invece ti chiarisce tanti punti e ne apre altri. Comprendiamo il dolore che prova Jared a causa della sua catastrofica famiglia, con una madre alcolizzata a cui è sempre importato molto poco del figlio e un padre assente che sarà la principale causa del cambiamento di Jared.. Un dolore che giorno dopo giorno ha lasciato dentro Jared un vuoto enorme, vuoto che potrebbe essere riempito dall'amore che prova per Tate, dico potrebbe perché Jared non è stato capace di dimostrarlo, anzi con il suo comportamento cattivo nei suoi confronti è riuscito solo a farsi odiare. Così da migliori amici e qualcosa di più che erano già da bambini, si sono trasformati in nemici giurati, con Jared che si accanisce nei confronti di Tate trattandola malissimo davanti a tutti, mettendo in giro voci maligne sul suo conto e rendendole gli anni del liceo davvero tremendi. Ma nonostante questo Jared è geloso di Tate e, le voci che mette in giro, servono esclusivamente a tenere lontano da lei gli altri ragazzi perchè Tate è sua e solo sua e mai permetterà a nessuno di avvicinarlesi. Tate dal canto suo subisce tutto senza mai ribellarsi finchè, alla vigilia del suo trasferimento in Francia per un anno di studio, decide che non ne può più e si ribella. Mossa che Jared non aveva previsto e che lo lascia molto spiazzato.

Durante l'anno in cui Tate è in Francia, su Jared scende la notte, perchè nonostante continui a sostenere di odiarla e a trattarla male, il solo sapere che lei era nella casa accanto gli bastava per continuare a vivere.

Così quando passato l'anno Tate ritorna più battagliera che mai, inizia il lento ma costante cambiamento di Jared.

E' la prima volta in assoluto che mi ritrovo a cercare di comprendere un personaggio così complicato e controverso come Jared. Stare nella sua testa è davvero faticoso, lui pensa qualcosa e nello stesso momento la sua lingua dice esattamente il contrario. I suoi pensieri sono tutti per Tate, lui la ama da sempre, è geloso degli altri che la circondano e mentre pensa che lei è stupenda, è la sua luce e che senza di lei non riesce a stare, quando le parla, invece, le vomita addosso una quantità sproporzionata di cattiveria. Non riesco davvero a capire come possa essere umanamente possibile, pensare una cosa e contemporaneamente dire l'opposto.

Eppure mi piace moltissimo, certo per buona parte del libro avrei voluto sbattergli la testa nel muro per cercare di farlo rinsavire, però mi sono ritrovata a non riuscire a staccarmi da questa lettura tanto ero coinvolta. Ad ogni capitolo scopriamo sempre un po' di più dell'animo tormentato di Jared e ad ogni pagina vediamo la sua sofferenza e la sua lenta guarigione, perché alla fine almeno in questo tipo di romanzi, per quanto la vita dei protagonisti sia misera, triste e sofferta, l'amore vero guarisce ogni dolore e rende la vita degna di essere vissuta e assaporata fino in fondo.

lunedì 2 febbraio 2015

Recensione: Buonanotte amore mio di Daniela Volontè

Trama:
Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…

La mia opinione:

Devo essere sincera ero un po’ prevenuta su questa lettura per due motivi: il primo è che non amo particolarmente leggere storie ambientate in Italia (tendo a preferire leggere di posti che non conosco) e secondo ho letto solo pareri positivi (so che può sembrare una cosa strana però mi conosco e di solito i miei gusti sono contro corrente e raramente i libri che entusiasmano tanto mi piacciono). Questo libro però è un piccolo capolavoro, una storia che ti resta dentro perché riesce a toccare le corde più profonde in modo completo e con semplicità.

Valentina e James sono quanto di più diverso si possa trovare, lei è una ragazza semplice, vive sola in un paesino di 2000 abitanti, lontano dal caos che trova tutti i giorni andando a Milano dove lavora per una multinazionale americana, non fa nulla per mettersi in mostra e per il suo aspetto assolutamente normale, passa inosservata arrivando quasi a far parte della tappezzeria. Poi un giorno, per cercare di sistemare un problema creatosi in azienda arriva dall'America James.... James! Tutto l'opposto di Valentina: bello come un attore del cinema, ricco, sempre ben vestito e continuamente circondato dalle donne più belle che gli cadono letteralmente ai piedi. Lui è assolutamente consapevole di tutto questo e ne approfitta spudoratamente.

Appena vede Valentina non può credere che la sua assistente sia una pseudo donna così scialba. Dico pseudo donna perché il primo pensiero di James appena la vede, è quella di rinominarla Harry (derivazione dal cognome di lei Harrison) e questo ci fa capire quanta poco la consideri. Ma Valentina, nonostante il suo carattere dolce e mite, sa benissimo di essere competente e precisa nel suo lavoro e non si lascia mettere i piedi in testa da un pallone gonfiato vanesio che si ferma solo sull'aspetto fisico.

Così dopo uno scontro nel quale Valentina mette ben in chiaro le sue ragioni, tra i due inizia un rapporto lavorativo che si trasforma pian piano in qualcosa di più profondo. James capisce che in Valentina c'è molto di più di quello che fa vedere, mentre Valentina capisce che quello che inizia a sentire per James va oltre il rapporto che dovrebbe esserci tra capo e assistente, diventando un sentimento molto forte.

La storia si sviluppa in modo semplice e spontaneo e viene raccontata con garbo e delicatezza, rendendo il libro molto dolce e coinvolgente.

L'autrice, che non conoscevo, ha un modo di scrivere che mi piace molto, con il doppio punto di vista in prima persona, riesce a farti entrare perfettamente nella mente dei personaggi senza tralasciare nessuna parte importante della storia. Ultimamente c'è la moda di riscrivere lo stesso libro dal POV maschile, visto che la maggior parte sono dal POV femminile, all'inizio era una cosa interessante ma ora sinceramente comincia a darmi fastidio, qui invece sia James che Valentina si raccontano in egual misura descrivendoci l'evolversi della loro storia e dei sentimenti che man mano iniziano a provare, soprattutto James perché tra i due è lui quello che più di tutti deve venire a patti con se stesso e con quello che prova per Valentina.

Molto bello è anche come viene sviluppato il rapporto che i protagonisti hanno con le rispettive famiglie, in modo da completare perfettamente le sfumature dei caratteri di Valentina ma più ancora di James, perché lui sicuramente è quello che più di tutti risente del rapporto conflittuale con il padre.

Questo libro è consigliato a tutte quelle persone che ancora credono che l'amore vero vinca su tutto: i sentimenti puri, delicati e semplici sono e saranno sempre il perno si cui far girare la propria vita. “Buonanotte amore mio” è un concentrato di tutti questi sentimenti e di tanto altro ancora, l'autrice è riuscita a creare una storia che vi terrà incollate alle pagine fino alla fine e, una volta terminato, avrete la sensazione di aver appena vissuto il sogno che ogni persona custodisce dentro di sé, avere l'immensa fortuna di trovare l'altra metà della mela, la persona unica e speciale con cui dividere la propria vita e poter condividere quel tipo di amore che durerà per sempre.