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mercoledì 30 gennaio 2019

Recensione: Tra le braccia del marine di Silvia Carbone e Michela Marrucci


Tra le braccia del marine
di Silvia Carbone e Michela Marrucci
Destini Intrecciati #2

Entrare nel team di Medici Senza Frontiere comporta sacrificio e turni massacranti, Lizzy lo sa bene, ma è quello il suo obbiettivo. A supportarla resta l'inseparabile amica, Joe, che ormai fa coppia fissa con il suo capitano, Cal. A distrarre Lizzy dagli estenuanti turni in ospedale è la presenza irritante ma irresistibile del Capitano Colin Davis, squadrone Eagles, in forza alla base operativa Miramar di San Diego. Tra i due la passione è irrefrenabile, ma ci vuole coraggio per amare. La partenza di Colin per una missione in Colombia porterà Lizzy a far chiarezza nei suoi sentimenti. Lui è fuoco, lei passione. E l’attrazione diventerà fatale.

La mia opinione

Abbiamo già incontrato Colin e Lizzie in “Un marine per sempre”.
Colin è il miglior amico di Cal e come lui è un capitano della Marina e addestra i futuri Top Gun.
E' uno scavezzacollo a cui piacciono le donne e alle donne piace lui... tanto, tantissimo probabilmente troppo almeno è quello che pensa Lizzie, la miglior amica di Joe.
Lizzie è un medico ed è esattamente l'opposto di Colin. Lizzie ha sofferto moltissimo nella sua vita, ha avuto un'infanzia davvero brutta e, nonostante abbia poi trovato una famiglia adottiva che la adora, non riesce a lasciarsi andare con nessuno per paura di soffrire ancora. L'unica persona di cui si fida ciecamente è appunto Joe, ma adesso Joe è fidanzata con Cal e Cal si porta dietro Colin, così è praticamente obbligata a frequentarlo. Per lei Colin rappresenta tutto quello che un uomo non dovrebbe essere, eppure non riesce a non pensare a lui. Certo, la maggior parte delle volte i suoi pensieri sono tutt'altro che carini, ma ultimamente stanno iniziando a cambiare.
Colin invece vorrebbe Lizzie tutta per sé, dalla prima volta che l'ha vista non è più riuscito a dimenticarla, ma penetrare nel cuore di Lizzie è tutt'altro che semplice, anzi probabilmente è la missione più dura che abbia mai dovuto affrontare!
Avevo timore nel leggere questa nuova versione del libro di Colin e Lizzie, perché è il mio preferito della serie e avevo realmente paura che le scene aggiunte non rendessero giustizia alla loro storia, che per me era perfetta così com'era. Ma avrei dovuto sapere che il magico duo Carbone-Marrucci, non avrebbe mai e poi mai creato, per Colin e Lizzie, una storia che non fosse più che perfetta, ed è esattamente quello che hanno fatto. Ho ritrovato la magia che ricordavo ampliata alla massima potenza dalle nuove scene, che hanno reso ancora più perfetto quello che già lo era.
In questo libro c'è tutto quello che dovrebbe esserci in una storia per renderla indimenticabile! Le sensazioni che ho provato nel leggere il dolore di Lizzie prima, e la sua rinascita dopo, mi hanno lasciato dentro una sensazione così intensa che raramente mi è capitato di provare e, in più di un'occasione, mi sono anche commossa (una rarità per me) e questo la dice lunga su quello che queste due meravigliose autrici sono riuscite a creare!!! Le scene tra Lizzie e Colin sono bellissime, sia quelle dove si “azzuffano” sia quelle dove invece si amano, perché la resa di Lizzie ai sentimenti che prova per Colin non è cosa semplice da raccontare eppure è stato fatto come meglio non si poteva. Mi è piaciuta moltissimo la caparbietà di Colin nel non arrendersi davanti ai continui rifiuti di Lizzie, al suo andare oltre il muro che lei aveva creato attorno al suo cuore. Colin sa che Lizzie è la donna della sua vita, ma farlo capire a lei è tutta un'altra cosa, e lui va avanti a testa bassa e lotta sul serio per avere quella meravigliosa donna nella sua vita per sempre!
Ma “Tra le braccia del marine” non è solo questo. Silvia e Michela sono riuscite a dare il giusto spazio anche agli altri protagonisti di questa serie: Cal e Joe (i protagonisti del libro precedente), Ashton, il fratello di Colin che sarà il protagonista del prossimo libro, e senza tralasciare di introdurre Bree e Afsling, due personaggi che vedremo in seguito. Il tutto sempre raccontato con il loro solito stile fluido e avvincente capace di tenerti incollata alle pagine e facendoti arrivare in fondo senza neanche accorgerti del tempo che passava!! 
E alla fine, come se tutto quello che hanno scritto prima non fosse sufficiente, hanno creato un colpo di scena finale incredibile, di quelli che nessuno mai si aspetta di trovare e che ora ti fanno contare i giorni che mancano all'uscita dei prossimi e, nonostante io già conoscessi la fine di questa storia, la sorpresa provata è stata la stessa che ho vissuto la prima volta che l'ho letta, e questo è stato possibile solo grazie alla bravura di queste due autrici!
E come non menzionare un'altra cosa in cui il magico duo è bravissimo, le scene di sesso, che, come nel precedente capitolo, sono parecchio bollenti e donano alla storia quella sensualità che la rende unica!
Tra le braccia del marine” è una bellissima storia dove amore e amicizia si fondono perfettamente, una lettura che ti cattura fin dalle prime pagine e che non potete farvi assolutamente scappare!

Punto di vista: Terza persona
Sensualità: Scene hot presenti
Caratteristiche: intenso, emozionante, coinvolgente
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo

martedì 11 dicembre 2018

Recensione: Un Principe...Blu Notte di Folgorata e La Pizia


Un Principe...Blu Notte
di Folgorata e La Pizia

Trama
Una bionda e vivace avvocatessa cambia città, non dipenderà più dal padre che odia, né da qualsiasi uomo. Ma nell’antica Vicenza vive Ascanio, giovane progettista upperclass misantropo e di pelle nera. Qualcosa in quell’estate elettrica li avverte che ora sono vicini... - Un Principe... Blu Notte.
Un romance adulto, molto sboccato. Lei è una spirited lady moderna. Una femminista stronza.


La mia opinione:

Quando mi è stato proposto di leggere questo libro, l'estratto che ho letto mi aveva incuriosito molto, adoro i libri con i personaggi un po' sboccati anche quando ad esserlo sono le donne. Gertrude è un'avvocatessa con le “palle” veramente. Non ha paura di niente, neanche di quello squalo del padre che sta cercando in tutti i modi di metterle i bastoni tra le ruote e vuole distruggere tutti i suoi sogni, perché ha osato aprire uno studio nella loro vecchia città, Vicenza.
Gertrude è felicissima di questa sua scelta, finalmente aprirà lo studio dei suoi sogni assieme a due amiche, ma appena arriva nel centro di Vicenza a pochi passi dal suo nuovo studio, le accade qualcosa di inspiegabile. Inizia a provare delle sensazioni fortissime, e non sono semplici sensazioni ma sensazioni sessuali, in poche parole ha delle vere e proprie “caldane”!!! Quando questa cosa succede anche il giorno dopo e quello dopo ancora, si convince che da qualche parte in quella piazza c'è qualcuno che la guarda e le fa azionare il pornoradar, facendole provare quelle sensazioni incredibili!! Così, Gertrude aguzza le orecchie e cerca in tutti i modi di capire chi potrebbe essere. Un giorno, nel parcheggio di un supermercato, ecco che il pornoradar si aziona di nuovo e punta dritto verso un giovane alto e scuro, praticamente il suo sogno proibito fatto persona!!!
Ascanio è un ingegnere ma ha un cognome scomodo a Vicenza. E' scuro di pelle e proprio per questo è sempre stato discriminato. Su di lui circolano tante voci e tutte poco lusinghiere. Quando incontra Gertrude anche il suo pornoradar si attiva e a lui questa cosa proprio non va giù. Inizia così un tira e molla tra Ascanio e Gertrude. Sono talmente attratti l'uno dall'altra che non possono far a meno di avvicinarsi, ma si detestano anche talmente tanto da dirsene di tutti i colori!!! Ma il loro è un amore scritto nel destino, quindi nonostante tutti i loro sforzi alla fine dovranno cedere per forza!!!!
Ho riso moltissimo nel leggere questo libro, Gertrude, Ascanio e tutti gli altri personaggi che gravitano attorno a loro sono degli squinternati!! 
Gertrude e Ascanio sono uno spasso, il loro è il classico rapporto odio/amore/odio proprio in quest'ordine, si odiano a prima vista ma non possono fare a meno di mettersi le mani addosso, e caspita se le usano quelle mani. Le scene di sesso in questo libro sono tante e descritte in modo da non lasciare nulla all'immaginazione, sono crude ma non volgari e sono esattamente quello che ci si aspetterebbe da due personaggi come Ascanio e Gertrude. Certo il pornoradar non aiuta sicuro e le scene dove loro due si mettono d'accordo su chi deve uscire e chi restare a casa fanno troppo ridere, perché gestire il pornoradar risulta veramente complicato visto che si “accende” già a 200 metri di distanza. Loro due sono la contraddizione fatta persona, le loro parole dicono una cosa, ma i gesti e gli sguardi dicono tutto l'opposto. Si fanno i dispetti come se fossero dei bambini e sono divertentissimi.
Anche gli altri personaggi che compongono questa storia sono alla loro altezza. Le amiche e socie di Gertrude e Luana, la loro tutto fare, sono il perfetto contorno per una come Gertrude. Esattamente come lo sono gli amici di Ascanio e Filippo Maria, il maggiordomo che con il suo linguaggio ultra forbito mi ha fatto divertire tantissimo!!
Lo stile con cui è scritto mi è piaciuto, è scorrevole e lineare da non renderti conto neanche delle pagine che si susseguono. L'unica pecca che ho trovato è l'uso di alcuni termini un po' troppo impegnativi, e non parlo di Filippo Maria, lui è perfetto così com'è esattamente come perfetti sono gli altri personaggi che interagiscono con lui adeguandosi al suo linguaggio. Certi termini, utilizzati nelle scene normali, trovo che spezzino un po' il filo della narrazione, ma questa è solo una questione di gusto personale, che non pregiudica in nessun modo il risultato finale.
In questo libro ho trovato anche alcune tematiche particolari e non facili da raccontare, non ve le anticipo per non rovinarvi la lettura, ma sono state trattate come meglio non si poteva, avrebbero potuto rendere il libro pensante e invece le autrici le hanno gestite con delicatezza e spirito.
Ad un certo punto la storia prende una piega diversa e il rapporto odio/amore/odio lascia il posto solo all'amore. Da li in avanti mi sono trovata a dover gestire delle sensazioni diverse. In alcuni momenti mi sono anche emozionata tantissimo, non mi aspettavo proprio le rivelazioni che sono arrivate.
A me questo libro è piaciuto davvero tanto e ve lo consiglio assolutamente perché vi farà ridere, vi farà emozionare e vi farà anche sognare, perché quando due anime gemelle si incontrano niente e nessuno le potrà separare, ed è esattamente quello che accade tra Ascanio e Gertrude,  il loro amore era scritto nel destino e con il destino non si scherza!!!

Punto di vista: Prima persona in prevalenza femminile
Sensualità: Parecchio HOT!!
Stile: Scorrevole, irriverente
Caratteristiche: Piccante, coinvolgente, divertente.
Finale: Auto-conclusivo

martedì 7 aprile 2015

Recensione: Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni

Trama:
La vita mi ha messo alla prova
Ma con l’iris ritrovo la fiducia
la vaniglia mi fa sentire protetta
Perché i profumi sono la mia strada

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo quando il sole arriva a riscaldarlo trova la forza di sbocciare. 

La mia opinione:

Sono convinta che ci sia un tempo giusto per ogni cosa, anche per leggere un libro.
Il sentiero dei profumi” è sul mio comodino da molti mesi e ogni volta che mi decidevo a iniziare a leggerlo subentrava sempre qualche impedimento. Probabilmente non era mai il momento giusto.

Solitamente quando scrivo una recensione all'inizio parlo un po' della trama, poi passo a spiegare i personaggi e l'ambientazione e successivamente racconto le mie impressioni, questa volta invece sarà diverso perché diverso è il libro in sé e non si può semplicemente descriverne la trama, i personaggi e l'ambientazione, così come non si può solamente raccontare le impressioni che ho avuto leggendolo, perché questo libro non è solo una storia, è un viaggio dentro se stessi fin nel profondo dell'anima. Puoi cercare di nascondere al mondo il tuo vero io interiore, ma la vita, le esperienze e le situazioni faranno sempre in modo che tu non possa mai dimenticare chi sei veramente, andando ad aprire quelle porte chiuse nel profondo dentro di te e aprendoti stanze talmente nascoste che neanche immaginavi la loro esistenza e in quelle stanze, è racchiuso tutto un mondo che è solo da riscoprire.

Questo è un libro che esplora i sentimenti a 360 gradi, dove l'insieme dei personaggi si amalgama perfettamente, rendendo la coralità della storia talmente interessante e unica da non poter fare a meno di provare un pizzico di invidia per non potervi fare parte.
Le vite dei personaggi si incastrano perfettamente le une con le altre e con l'ambientazione, rendendo la lettura estremamente piacevole e fluida.

L'autrice ci ha catapultate dentro un mondo di profumi, che non sono solo quelli che troviamo racchiusi in una boccetta, ma sono anche gli odori di tutti i giorni, quelli che incontri per la strada, il profumo unico e particolare della pelle delle persone, oppure il profumo delle sensazioni e delle emozioni come la famiglia, l'amicizia e l'amore. Ci ha prese per mano e accompagnato in un viaggio che parte da Firenze e attraverso la Provenza ci porta nella magica Parigi, città unica nel suo genere che ci viene raccontata in un modo diverso da come siamo abituate a trovare nei libri, attraverso… i suoi mille profumi. Ad aumentare tutto questo la scrittrice ha aggiunto una nota speziata, un pizzico di mistero che rende la fragranza del libro ancora più particolare e completa.

Questo romanzo è pieno di sensazioni che ti colpiscono a tradimento quando meno te lo aspetti, perché sei talmente parte della storia da sentirla dentro di te, come il brivido che ho sentito lungo la schiena quando ho avuto la consapevolezza che il mistero, che è un po' il filo conduttore del libro, stava per essere risolto sotto i miei occhi e l'eccitazione di far parte di tutto questo era quasi fisica, perché in quel momento ero Elena e sentivo esattamente quello che lei provava. Questo alla fine è il segreto di questo libro: far provare al lettore la sensazione di essere parte integrante della storia, cosa molto rara ma quando la si trova è davvero una sensazione unica!

Sapete non sono una persona sempre istintiva, certo capisco subito se una cosa mi piace oppure no ma per trasferire i miei pensieri in parole mi ci vuole del tempo, prima di scrivere una recensione solitamente passano giorni, a volte anche settimane prima di trovare le parole giuste per spiegare quello che mi ha trasmesso quel libro e faccio ancora più fatica quando il libro mi è piaciuto molto, ma questa volta è stato completamente diverso, questa recensione è nata mentre lo leggevo. All'improvviso mi nascevano in testa frasi che rendevano perfettamente il mio stato d'animo del momento e mi sono ritrovata spesso a mollare la lettura per trascriverle su un quaderno per paura di dimenticarle e così perdere la magia del momento. Perché di magia alla fine si è trattato!

Quando una storia ti entra nel profondo e ti fa sognare ad occhi aperti una vita che non avevi mai immaginato per te, quando ti ritrovi ad avere la testa piena di ricordi e sensazioni che credevi perdute, quando ti ritrovi ad avere un bel sorriso di aspettativa sulle labbra quando finisci un capitolo perché sai che nella pagina successiva la prima cosa che leggerai sarà l'incipit del nuovo capitolo (questa è una delle tante cose che mi sono piaciute molto) e sai che la prima sensazione che proverai, esattamente come per tutti gli altri capitoli passati, sarà la curiosità di scoprire quale fragranza ti accompagnerà la lettura di quel capitolo raccontata in quelle poche righe. Se ad ogni pagina, ad ogni riga che hai letto ha lasciato dentro di te una scia di profumo, il profumo delle emozioni che difficilmente scomparirà, magari potrà diventare più tenue e con il passare del tempo probabilmente non lo sentirai più ma basterà chiudere gli occhi un istante, ispirare un qualche odore a te famigliare e lui tornerà più intenso che mai, ecco tutto ciò è magia!

Tutto questo e tante altre emozioni le troverete racchiuse dentro le pagine di quel piccolo capolavoro che è “Il sentiero dei profumi” di Cristina Caboni.

mercoledì 11 marzo 2015

Recensione: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei di Chiara Parenti

L'importanza di chiamarsi Cristian Grei
di Chiara Parenti
Rizzoli YouFeel
Mood: Ironico

Trama:
L’ amore è un gioco. Ti va di giocare con me?

Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.
Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?


Dall'autrice di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero una nuova e divertente commedia che vi ossessionerà e legherà fino all'ultima pagina.  

La mia opinione:

Quante volte leggendo un libro avete desiderato di essere l'eroe oppure l'eroina della storia? Alcune volte questi desideri si avverano ma cosa succede se per uno scherzo del destino vi ritrovate ad essere omonimi nientepopodimeno che di Mr. Cinquanta sfumature, l'uomo più desiderato del momento? Cosa succede se nell'arco di pochi mesi vi ritrovate dall'essere un bell’ uomo normale a sex symbol con tutte le donne ai vostri piedi, disposte a tutto pur di passare una notte, oppure anche solo qualche ora d'amore con voi? Le risposte a tutte queste domande sono contenute in “L'importanza di chiamarsi Cristian Grei”, il nuovo divertentissimo libro di Chiara Parenti.

Il nostro Cristian Grei, rigorosamente senza H e senza Y si ritrova, suo malgrado, catapultato dentro il vortice che circonda Cinquanta Sfumature, con alcuni piccole ma fondamentali differenze.

In primo luogo il nostro Cristian non è un multimiliardario americano, ma un impresario di pompe funebri di Prato, lavoro che come ben si sa non favorisce le conquiste amorose, o almeno questo succedeva prima dell'uscita della serie di E.L.James, adesso invece è tutta un'altra storia!

Secondo motivo che lo distingue dal Christian originale è che alle varie, sculacciate, frustate e altre cose strane che succedono nella stanza rossa dei giochi, il nostro Cristian preferisce di gran lunga la sua stanza dei giochi, piena di fumetti, manga, consolle e videogiochi con cui passa intere serate quasi sempre in compagnia di Tony, la sua migliore amica. In più se mettete in conto che il nostro Cristian è anche un ipocondriaco alla massima potenza, tanto che è arrivato a saperne più lui di malattie, diagnosi e cure di parecchi medici laureati, potete immaginare in che modo gestisce le continue avance che riceve da tutte le donne che scoprono il suo nome, indipendentemente dall'età che hanno perchè nessuna di loro vuole rinunciare ad una bella sessione di sesso trasgressivo, con quello che credono sia un dominatore/amatore insaziabile come viene descritto nei libri!

A peggiorare la situazione, il nostro Cristian ha anche qualche problemino con il suo “Mr Grei” e quello, ragazze, è un gigantesco problema!!!!

Nonostante tutto questo, o forse proprio grazie a tutto questo, è impossibile non innamorarsi del nostro Cristian, con tutte le sue paure, le sue manie e le sue brutte figure, che lo rendono così vero e dolce da aver voglia di coccolarlo e amarlo per tutta la vita!

Esattamente quello che vorrebbe fare Antonella, la sua migliore amica che di lavoro fa il medico! Pensavate davvero che potesse essere diversamente?? Le mail che si scambiano i due a tema medico sono talmente spassose che è impossibile non mettersi a ridere senza ritegno, sì anche questa volta per colpa di questo libro, ho fatto la mia bella figuraccia mettendomi a ridere proprio nel bel mezzo di un bar pieno di gente, non vi dico le facce che facevano tutti!!!

Per Tony, Cristian è perfetto con tutti i suoi difetti e vorrebbe che lui si accorgesse di lei come donna e non solo come sua migliore amica, ma dopo una serie di equivoci le cose prendono una svolta inattesa soprattutto per il nostro Cristian, perchè nonostante tutti pregi, non posso assolutamente definirli difetti perchè su di lui non si possono chiamare tali, che ho elencato sopra, ha un enorme difetto... non riesce a vedere al di là del proprio naso e sfortunatamente il suo è un normale naso e non una proboscide di elefante, così il campo visivo è davvero molto ristretto e si sa… ti accorgi del tesoro che hai per le mani solo quando questo ti sfugge via! Ma un uomo si vede anche da questo, nella sua capacità di riordinare le idee, ripartire da zero e aggiustare tutti i casini che ha combinato fino a quel momento!! Esattamente come fa il nostro Cristian... anche se per arrivare a fare quelle tre cose deve vedersela con l'avversario più ostico che esista al mondo, se stesso!!

Anche questa volta l'autrice mi ha travolta con la sua simpatia, facendomi ridere a crepapelle per poi commuovermi fino alle lacrime con la sua dolcezza e delicatezza nel raccontare certi aspetti della storia. Questa è una delle qualità che più mi piacciono di questa autrice: riesce perfettamente a mixare le due cose riuscendo così a rendere ogni storia bilanciata al punto giusto, perchè spesso chi scrive racconti ironici tende ad esagerare e la lettura diventa pesante, ma la Parenti ha la dote di saper dosare perfettamente l'ironia e rendere la storia unica!

Non so se siate fan del Christian originale, quello con la H per intenderci, ma per quel che mi riguarda la partita tra i due finisce così..... Christian originale con tanto di H, 0 – Cristian nostro senza la H ma con tante di quelle sfumature da far impazzire la scala dei colori, 10!!!!!

lunedì 2 febbraio 2015

Recensione: Buonanotte amore mio di Daniela Volontè

Trama:
Valentina Harrison lavora a Milano, in un’agenzia pubblicitaria internazionale. È intelligente e precisa, ma poco appariscente, per questo passa spesso inosservata. Non ha alcuna passione per i bei vestiti, i tacchi, le borse, lo shopping in generale e, pur amando la città, preferisce vivere in un tranquillo paesino di provincia.
James Spencer, affascinante e snob, vive negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l’agenzia e lui viene convocato a Milano per risolverlo, i due, opposti in tutto, si conoscono. Il loro primo incontro si rivela un totale insuccesso: James è un uomo che cura l’aspetto fisico e la sciatteria di Valentina lo innervosisce, in più è burbero e le si rivolge con poco garbo. Lei, invece, è gentile, dolce e attenta ai piccoli ma essenziali gesti. Eppure, sin da subito cade vittima del suo fascino. L’obiettivo di James è salvare l’agenzia dai guai in cui versa e, consapevole dell’affidabilità di Valentina, decide di coinvolgerla per raggiungere l’importante meta professionale. Ma questa collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate…

La mia opinione:

Devo essere sincera ero un po’ prevenuta su questa lettura per due motivi: il primo è che non amo particolarmente leggere storie ambientate in Italia (tendo a preferire leggere di posti che non conosco) e secondo ho letto solo pareri positivi (so che può sembrare una cosa strana però mi conosco e di solito i miei gusti sono contro corrente e raramente i libri che entusiasmano tanto mi piacciono). Questo libro però è un piccolo capolavoro, una storia che ti resta dentro perché riesce a toccare le corde più profonde in modo completo e con semplicità.

Valentina e James sono quanto di più diverso si possa trovare, lei è una ragazza semplice, vive sola in un paesino di 2000 abitanti, lontano dal caos che trova tutti i giorni andando a Milano dove lavora per una multinazionale americana, non fa nulla per mettersi in mostra e per il suo aspetto assolutamente normale, passa inosservata arrivando quasi a far parte della tappezzeria. Poi un giorno, per cercare di sistemare un problema creatosi in azienda arriva dall'America James.... James! Tutto l'opposto di Valentina: bello come un attore del cinema, ricco, sempre ben vestito e continuamente circondato dalle donne più belle che gli cadono letteralmente ai piedi. Lui è assolutamente consapevole di tutto questo e ne approfitta spudoratamente.

Appena vede Valentina non può credere che la sua assistente sia una pseudo donna così scialba. Dico pseudo donna perché il primo pensiero di James appena la vede, è quella di rinominarla Harry (derivazione dal cognome di lei Harrison) e questo ci fa capire quanta poco la consideri. Ma Valentina, nonostante il suo carattere dolce e mite, sa benissimo di essere competente e precisa nel suo lavoro e non si lascia mettere i piedi in testa da un pallone gonfiato vanesio che si ferma solo sull'aspetto fisico.

Così dopo uno scontro nel quale Valentina mette ben in chiaro le sue ragioni, tra i due inizia un rapporto lavorativo che si trasforma pian piano in qualcosa di più profondo. James capisce che in Valentina c'è molto di più di quello che fa vedere, mentre Valentina capisce che quello che inizia a sentire per James va oltre il rapporto che dovrebbe esserci tra capo e assistente, diventando un sentimento molto forte.

La storia si sviluppa in modo semplice e spontaneo e viene raccontata con garbo e delicatezza, rendendo il libro molto dolce e coinvolgente.

L'autrice, che non conoscevo, ha un modo di scrivere che mi piace molto, con il doppio punto di vista in prima persona, riesce a farti entrare perfettamente nella mente dei personaggi senza tralasciare nessuna parte importante della storia. Ultimamente c'è la moda di riscrivere lo stesso libro dal POV maschile, visto che la maggior parte sono dal POV femminile, all'inizio era una cosa interessante ma ora sinceramente comincia a darmi fastidio, qui invece sia James che Valentina si raccontano in egual misura descrivendoci l'evolversi della loro storia e dei sentimenti che man mano iniziano a provare, soprattutto James perché tra i due è lui quello che più di tutti deve venire a patti con se stesso e con quello che prova per Valentina.

Molto bello è anche come viene sviluppato il rapporto che i protagonisti hanno con le rispettive famiglie, in modo da completare perfettamente le sfumature dei caratteri di Valentina ma più ancora di James, perché lui sicuramente è quello che più di tutti risente del rapporto conflittuale con il padre.

Questo libro è consigliato a tutte quelle persone che ancora credono che l'amore vero vinca su tutto: i sentimenti puri, delicati e semplici sono e saranno sempre il perno si cui far girare la propria vita. “Buonanotte amore mio” è un concentrato di tutti questi sentimenti e di tanto altro ancora, l'autrice è riuscita a creare una storia che vi terrà incollate alle pagine fino alla fine e, una volta terminato, avrete la sensazione di aver appena vissuto il sogno che ogni persona custodisce dentro di sé, avere l'immensa fortuna di trovare l'altra metà della mela, la persona unica e speciale con cui dividere la propria vita e poter condividere quel tipo di amore che durerà per sempre.

martedì 28 ottobre 2014

Recensione: Finalmente mio di Angela D'Angelo

Trama:
Alessia è una microbiologa di tutto rispetto: donna equilibrata, bella, una preda appetibile per i colleghi. Eppure l'unico uomo che le interessa, il suo capo, la guarda senza vederla...
Lavorare dodici ore al giorno per Alessia non era mai stato un problema, non fino a quando riusciva a tenere a bada l'attrazione per il suo capo. Giorgio Bruni, freddo e geniale ricercatore, sapeva bene che cosa lei provasse per lui, eppure la ignorava. O forse fingeva di farlo. Perché prima doveva superare le terribili delusioni del passato, per immaginare di poterle donare il suo cuore, oltre al suo corpo...

La mia opinione:


Non sono una amante dei racconti perchè penso che la limitazione del numero di pagine a disposizione non permetta di rendere a pieno la storia. Se poi si tratta di un erotico, come in questo caso, è ancora peggio visto che la parte inerente al sesso è molto presente, lasciando al resto il tempo che trova ma… una volta iniziato questo racconto mi sono dovuta ricredere! Nonostante il numero molto limitato di pagine, l'autrice è riuscita comunque a rendere completa la storia, caratterizzando i personaggi e l'ambiente in modo da far sì che il tutto risultasse molto godibile e assolutamente credibile!

Anche le scene di sesso sono inserite perfettamente nella storia: di solito nei racconti erotici si tende ad esagerare con la parte sessuale, con il risultato di rendere noiosa e insulsa la lettura. Qui invece sono un valore aggiunto alla storia perchè la completano senza sovrastarla.

Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è che i protagonisti, Alessia e Giorgio, non sono i soliti che troviamo in storie come questa, lei non è una ragazzina sprovveduta ma una donna di 27 anni, con un lavoro di responsabilità (è una microbiologa molto intelligente e apprezzata) che sa perfettamente come va la vita e lui, è un uomo di 17 anni più grande ( non un ragazzino, perchè soprattutto negli erotici i protagonisti sono al massimo poco più che trentenni ma con moltissimi atteggiamenti adolescenziali) quindi non il solito multimiliardario playboy, ma un ricercatore affermato e capo del laboratorio dove lavora Alessia, con una visione della vita ben precisa, frutto di un passato che ha lasciato il segno. Tale passato che un po’ condiziona la sua vita attuale, è il principale responsabile delle incomprensioni che si verificano nel rapporto con Alessia (che l'autrice riesce a spiegare in modo esauriente, mentre spesso queste cose sono di solito appena accennate).

Il loro rapporto non esplode da un momento all'altro come ci si aspetta in un racconto, ma cresce con il proseguo della lettura rendendo la situazione reale.

Il modo di scrivere dell'autrice è fluido, scorrevole e molto piacevole (anche le descrizioni della vita di laboratorio, che se non raccontate nel modo giusto risulterebbero di certo noiose, qui invece sono descritte in modo molto interessante, cosa non semplice visto il tema trattato) non avendo letto nulla di questa autrice, ho potuto iniziare la lettura senza nessun tipo di aspettativa, così alla fine sono rimasta molto colpita, perchè il risultato è davvero molto bello!

Questa è una lettura assolutamente consigliata, che ti trasmette delle bellissime emozioni e che lascia dietro di se un piacevole ricordo!

venerdì 29 agosto 2014

Recensione: Quando l'amore chiama di Mila Orlando

Trama:

Quando l’amore chiama c'è solo una cosa da fare: rispondere e lasciare il resto in attesa.

Bea è una wedding planner tutta casa e lavoro, Luca un fotografo di moda, innamorato della sua ‘singletudine’. Cosa hanno in comune? Un appuntamento col destino.
Una mattina i due si incontrano - o meglio si scontrano - in metropolitana a Milano, scambiandosi accidentalmente il cellulare. Di colpo una suoneria sconosciuta inizia a suonare, lo sfondo è cambiato, una madre è felice perché la figlia ha ha trovato il fidanzato, un appuntamento di lavoro rischia di saltare… Questo è il rischio se il tuo adorato iPhone è nelle mani di qualcuno che non sei tu! Meglio rivedersi e riportare la situazione alla normalità.
Ma tra una telefonata e l’altra, una sbirciatina alle foto delle rispettive Gallery e una ai brani delle playlist, Bea e Luca si accorgono di avere molto in comune ancora prima di conoscersi.
Una romantica storia d’amore in cui gli utenti sono felicemente irraggiungibili. 

La mia opinione:

Quando ci hanno presentato YouFeel, la nuova collana digitale Rizzoli fatta di piccoli racconti scritti da autrici italiane, spinta dalla curiosità sono andata a leggere tutte le trame dei vari racconti. La collana è divisa in 4 categorie: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
Per la categoria Romantico mi aveva particolarmente colpito la trama di “Quando l'amore chiama”, scritto da Mila Orlando (un'autrice che non conoscevo).
Non vi so dire il perchè la trama mi aveva così incuriosito, magari per la sua semplicità visto il mio bisogno, dopo moltissimi libri con personaggi sopra le righe, di leggere qualcosa di “normale”. 
Ma definire normale questo racconto è davvero molto riduttivo!

Tutto inizia con un incontro, anzi con uno scontro tra Bea e Luca (ognuno perso nel proprio mondo frenetico).
Bea fa la Wedding Planner quindi passa le giornate a risolvere problemi (di cui il suo lavoro è pieno) e proprio in quella fatidica mattina è nel mezzo di una di queste crisi così, un po' colpa del ritardo già accumulato prima di uscire da casa e un bel po' colpa del fatto che la nostra Bea è parecchio distratta di suo, finisce per scontrarsi con Luca, fotografo di moda in partenza per un viaggio di lavoro e in quel momento distratto quanto Bea.
Tutta questa distrazione fa sì che dopo una collisione in piena regola, Bea e Luca si ritrovino catapultati per terra con tutte le loro cose sparse sulla banchina della Metropolitana di Milano.
Nella fretta di ripartire, ognuno per la propria destinazione, non si accorgono che i rispettivi cellulari sono finiti nelle tasche dei proprietari sbagliati... questo imprevisto fa sì che, volenti o nolenti, per un giorno devono essere l'una il segretario dell'altro.
Da qui inizia una storia fatta prima di scambi di sms e telefonate poi, complice il fatto che dovevano restituirsi il cellulare, incontri che fanno capire fin da subito che la rispettiva conoscenza è ben gradita da entrambe le parti.

Il racconto è scritto veramente molto bene. L'autrice è riuscita a rendere reali sia i protagonisti principali sia il contorno. I caratteri di Bea e Luca sono ben delineati e si percepiscono perfettamente tutti i sentimenti che si susseguono man mano che la loro storia procede. Milano poi, dove si svolge questa storia, viene raccontata talmente bene che se la si conosce un po’ sembra davvero di essere lì a passeggiare.

La bravura dell'autrice è stata quella di essere riuscita rendere due persone normali, con vite normali … assolutamente straordinarie nella loro semplicità! Tutto è descritto, nonostante la limitazione delle poche pagine di cui è composto, con sentimento e un pizzico di ironia che rende la lettura davvero molto godibile.

Questo racconto è uno di quelli che una volta finito ti lasciano dentro una meravigliosa sensazione, un bel sorriso sulle labbra e il cuore pieno di amore!
Consigliato per tutte quelle persone che come me adorano le storie romantiche, dove i protagonisti sono i sentimenti semplici e puri che non hanno bisogno di essere amplificati con soldi e belle macchine, ma che devono solo essere vissuti giorno per giorno per essere unici e meravigliosi.
Questo e tanto altro lo troverete in “Quando l'amore chiama”.




venerdì 8 novembre 2013

Recensione: Knowledge di Francesca Gonzato Quirolpe

Trama:
Rachele e Tommaso vivono una grande storia d’amore, tanto che, ormai più che ventenni, decidono di andare a convivere. Alla loro felicità sulla Terra corrisponde quella di RL e TM, i loro corrispettivi nel mondo dei Lover: identici ai due umani (che loro chiamano Mirror), tranne che per il colore della pelle, violetto, e per le numerose protesi da combattimento di cui sono dotati. Ma ecco che qualcosa di terribile accade: Tommaso entra improvvisamente in coma e i medici non gli danno nessuna speranza di guarigione. Rachele, disperata, prende una decisione: cercherà di entrare in contatto con la sua Lover, chiedendone l’aiuto per salvare Tommaso, così come in passato aveva fatto per conquistarlo. Ma le cose non sono così semplici: anche TM è in fin di vita e la sua partner è ugualmente incapace di aiutarlo. I destini dei Lover e dei loro Mirror si rivelano ancora una volta indissolubilmente legati. Toccherà alle due giovani spezzare le leggi che regolano i rispettivi mondi per salvare i loro amati.

La mia opinione:

Quando ho saputo che ci sarebbe stato un seguito di Reflections ho pensato che sarebbe stato bello vedere come fosse cresciuta la storia di Rachele e Tommaso. Li avevamo lasciati che, benchè innamorati, erano ancora all'inizio e non si conoscevano così affondo da poter determinare se la loro fosse una storia d'amore alla... "e vissero per sempre felici e contenti".

Poi chiacchierando con l'autrice (qui devo aprire una parentesi perchè Francesca, oltre ad essere un'ottima scrittrice, è anche una persona squisita e molto disponibile, a differenza di altri che si credono Ken Follet solo per aver pubblicato qualche libro dimenticandosi che l'umiltà è la base del successo e che il successo va coltivato e non è per sempre) ho scoperto che il nuovo libro avrebbe potuto essere qualcosa che il mio cuoricino "romanticoso" non avrebbe gradito, infatti una frase in particolare mi aveva messo in agitazione " e se per qualche motivo Rachele e Tommaso non potessero più stare insieme????" La mia reazione a questa frase è stata immediata: " Niente scherzi eh!!!!! Queste cose non si pensano neanche figuriamoci metterle in atto, No No!!!! "(provate ad immaginare tutto questo mentre agito il dito indice a mo' di maestrina che sta sgridando un alunno hahahaha).

Così mi sono apprestata a leggere questo libro con un misto di curiosità e apprensione, stando attenta a non lasciarmi condizionare da quello che già sapevo.

La storia riparte da dove l'avevamo lasciata: Tommaso e Rachele sempre innamorati (esattamente come i loro Lover RL e TM al di là dello specchio) che iniziano a vivere la loro vita assieme.

La storia era familiare e mi sono ritrovata nuovamente a contatto con cose che già conoscevo e quindi la lettura scorreva liscia evolvendosi con tanti piccoli particolari in più. La tranquillità mi aveva praticamente invasa, ritrovandomi con il sorriso che avevo mentre leggevo il precedente libro finchè... è arrivata Lei: la Tranvata!!! Conseguenza: salivazione azzerata e persa momentaneamente la capacità di emettere qualsiasi suono. Per fortuna non avevo fatto i conti con l'Amore, quello con la A maiuscola e da quel momento sono stata catapultata in un turbine di emozioni come in pochi altri libri mi è capitato.

Rachele ha dato prova di provare un sentimento così forte e profondo da sfidare le leggi della logica e se in questo mondo non c'erano possibilità di salvare il suo Amore, allora bisognava andare a cercare in un altra dimensione.... dal lato opposto dello specchio!!

E così Rachele va alla ricerca di RL, l'altra metà di se stessa che sta vivendo il suo stesso tormento (perchè quello che vivono i Mirror viene rivissuto dai rispettivi Lover al di là dello specchio).

Da qui si apre uno scenario del tutto nuovo. Rachele non si arrende all'inevitabile perchè non è nella natura umana piegarsi senza lottare, mentre RL aspetta solo la fine di tutto, perchè nel mondo dei Lover tutto avviene per una giusta causa e se è destino che succeda una determinata cosa non ci si può far nulla. Rachele per salvare il suo Tommaso e TM il suo Lover, non esita ad intraprendere un viaggio molto pericoloso in compagnia di RL.

Alla fine più che un viaggio della speranza, com'era iniziato, si trasforma in un viaggio interiore che farà capire e apprezzare ad entrambe loro stesse.

I sentimenti sono amplificati al massimo perchè Rachele è determinata dove RL è rassegnata, ma la determinazione di Rachele porterà RL a chiedersi se tutto quello che credeva normale alla fine non fosse sbagliato. Tutto ciò è sempre approfondito e mai lasciato in sospeso dall'autrice che spiega con estrema cura questo loro cambiamento interiore.

La parte fantasy è più ampia di quello che succedeva nel capitolo precedente, però è talmente ben scritta e originale che anche per chi non la ama particolarmente non risulta per niente pesante.

La storia è semplice ma allo stesso modo molto originale senza però essere “assurda” e il messaggio che resta alla fine di questa bellissima lettura è che per Amore (e intendo nel modo più puro e pulito del termine) spesso rischiare il tutto per tutto ti porta a sconfiggere quel Destino che a volte è davvero crudele.

Se nella vita reale purtroppo il Destino è spesso beffardo, qui siamo in un mondo di fantasia e com'è giusto che sia alla fine l'Amore trionfa e tutto torna ad essere come dovrebbe. Il Destino può essere rappresentato da un cerchio che si chiude...... tondo come un anello oppure...... una pillola dimenticata!!


mercoledì 28 settembre 2011

Recensione: Fiore di Scozia di Stefania Auci

Titolo: Fiore di Scozia
Autrice: Stefania Auci
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Prezzo: euro 6,00
in edicola dal 1 ottobre 2011

Scozia, 1745. 

Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobita guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad Aberdeen, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama. 

Recensione:
Eccoci qua, mentre scrivo questa recensione mi sto immaginando l'espressione che ha Stefania, lei mi chiama la castigamatti delle autrici. Perché se una cosa non mi piace non ho nessun problema a dirlo, anche se la scrittrice in merito è una persona che io conosco e che considero mia amica, penso che la sincerità sia una delle mie doti migliori, ne ho proprio poche ma questa c'è e si me ne vanto anche un pochino, però tranquilla Stefy come già ti ho anticipato il tuo libro è WOW!!!!

L'ho letto con molta attenzione e, come sanno le persone che mi conoscono io ho una strana abitudine, inizio il libro dalla fine ma questa volta ho fatto un'eccezione e l'ho letto nel modo classico, perché volevo vedere il crescendo senza sapere già come finiva ed ho fatto benissimo.
La storia è ben delineata e i personaggi sono descritti molto bene, così come l'ambientazione.
Alex è un uomo che non esita a rinunciare alla propria vita per i suoi ideali, esattamente come Deirdre, che non esita a rinunciare alla propria, anche se a dire il vero ad un certo punto del romanzo per lei la vita non aveva più senso, pur di salvare la sua famiglia.
Stefania ha un modo di scrivere che ti proietta dentro la storia, riesce a farti immedesimare nei personaggi tanto da riuscire a sentire le emozioni che si susseguono e in questo libro di emozioni ce ne sono davvero tante.

Il libro mi è piaciuto molto, è stato scritto con il cuore e si sente. E' ricco di emozioni, ci sono davvero tutte ma la predominante è l'amore in tutte le sue sfaccettature. C'è l'amore appassionato che unisce un uomo ed una donna e che dura nel tempo nonostante la lontananza e le sofferenze, c'è l'amore che tiene unita una famiglia nonostante le difficoltà. C'è l'amore folle che un uomo prova per una donna che non potrà mai essere sua e c'è l'amore altrettanto forte per il proprio paese.

E tutto questo amore traspare pagina dopo pagina evolvendosi in un crescendo di colpi di scena che rendono questo libro davvero molto bello. Ho letto molti romance e questo è uno dei pochi realmente riusciti, sia per l'avvincente trama che per la profondità dei personaggi.
Se il buongiorno si vede dal mattino e il mattino per Stefania Auci è Fiore di Scozia, prevedo per lei in futuro davvero tanti mattini luminosi.

Questo libro è assolutamente da leggere se volete essere catapultati dentro una bellissima storia d'amore, che vi terrà incollati pagina dopo pagina, senza riuscire a staccarsi fino alla fine.

Dopo aver detto tutto non resta altro che mettere il mio voto, che per me è 4 stelline ½, però sappiate che meriterebbe molto di più. Non le metto il massimo per due motivi, il primo è che mi accusano sempre di essere tirchia con i miei giudizi e non posso certo venir meno a questa mia fama, ma sopratutto perché Stefania la perfezione la raggiungerà con suoi prossimi lavori.