lunedì 1 giugno 2015

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lunedì 4 maggio 2015

Recensione: Per una sola volta di Jodi Ellen Malpas

Per una sola volta
Jodi Ellen Malpas
One Night Series #1

Trama:
Una sola notte non sarà mai abbastanza

Livy si accorge di lui non appena fa il suo ingresso nel bar. La sua bellezza la stordisce e quegli occhi, di un azzurro intenso, la distraggono a tal punto che si dimentica della sua ordinazione. Quando se ne va, è convinta che non lo rivedrà mai più. Ma si sbaglia. Su un tovagliolo c’è un messaggio per lei, firmato M…
Tutto quello che lui vuole è una notte: per adorarla. Senza sentimenti, senza impegno, pensando solo al piacere. Tutte le difese di Livy sono azzerate: quell’uomo la confonde. È insopportabile ma molto educato, ha i modi da gentiluomo ma è distaccato, si rivela appassionato ma al tempo stesso algido. Eppure il fascino che esercita su di lei è innegabile e talmente profondo da suscitare in lei un tipo di desiderio che non conosceva e che solo lui può soddisfare. Livy si accorge pian piano che dietro il mondo patinato di quell’uomo misterioso, fatto di auto di lusso, abiti firmati e un appartamento elegante, si nasconde un dolore, un segreto. Solo affrontandolo, Livy potrà averlo anima e corpo. E abbattere le sue difese diventa per lei un’ossessione…

La mia opinione: 

Alla fine è arrivata la nuova serie erotica scritta dalla Malpas, sicuramente la conoscerete perchè ha scritto la serie erotica più brutta, insulsa e retrograda che io abbia mai avuto la sfortuna di leggere! Però ho deciso che avrei letto anche questa visto che una seconda opportunità non la nego a nessuno.

Beh sicuramente non siamo ai livelli del “Lord del maniero” (grazie al cielo perché non credo che avrei sopportato di leggere un'altra storia con protagonisti un povero mentecatto e uno zerbino senza spina dorsale) però non ci scostiamo neanche di tanto.

In questa nuova serie abbiamo Olivia, una ragazza ventiquattrenne orfana di madre, non sappiamo se è davvero morta oppure no ma di fatto non c'è, padre non pervenuto, che vive con l'anziana ma super arzilla nonna, (sappiate che la nonna è il personaggio migliore di tutto il libro e questo dovrebbe già farvi capire tutto!!) e fa la cameriera/barista.

Comunque dicevo, Olivia fa la barista e proprio nel locale dove lavora un giorno entra Miller. Miller è un super tutto, talmente super tutto che alla nostra Olivia si annebbia letteralmente il cervello infatti appena lo vede, tenete presente che non lo conosce e non lo ha mai visto prima, il cervello le va in blackout: improvvisamente non sa più usare la macchina del caffè e in meno di tre minuti riesce a combinare una serie di guai che neanche un cieco avrebbe fatto lo stesso macello!! Va bene, la ragazza è giovane, si veste praticamente solo in jeans e magliette, usa solo ed esclusivamente scarpe da ginnastica Converse (ne ha una collezione infinita di tutti i colori possibili) vive reclusa per sua scelta ed esce solo con il suo amico gay, rifiutando tutti gli appuntamenti dei clienti del caffè, nonostante sia consapevole di essere una supergnocca da paura (ha deciso che tutto questo non le interessa). Ma la nostra ragazza non ha fatto i conti con superMiller: bellissimo, nel fiore degli anni, ricchissimo (ma che cavolo di lavoro fa???). Il vero lavoro di Miller è… il colpo di scena finale! Quindi per saperlo dovete leggere tutto il libro.

Quindi più o meno la solfa di metà libro è questa, Olivia che cerca di andare avanti con la sua vita ma che ovunque vada si ritrova a scontrarsi con Miller e di conseguenza ad avere il cervello in pappa!! Perché il nostro Miller da Olivia vuole solo una cosa e non ha nessun problema a dirglielo: è disposto a regalarle una notte di sesso sfrenato come mai prima lei abbia provato. Olivia è un po' titubante, turbata dai baci travolgenti di Miller e dalla consapevolezza che probabilmente non le sarebbero bastati ma complice alcune cose successe nel suo passato che l'hanno fatta diventare così schiva, decide comunque di rifiutare l'allettante invito. Purtroppo per lei, non ha fatto i conti con superMiller che, fregandosene altamente di quello che lei dice, continua imperterrito ad assillarla, così alla fine capitola. Miller nel frattempo ha deciso che una notte non è sufficiente e vuole 24 ore solo con lei, proposta un po' strana infatti Olivia giustamente chiede “ Ma 24 ore precise?” e la risposta di Miller la possiamo riassumere così: “Olivia tesoro, non sono emotivamente libero, però ti desidero più di qualsiasi altra cosa al mondo di conseguenza, ti offro 24 ore di sesso sfrenato che non dimenticherai mai e sì sono 24 ore precise perché adesso sono le 18.30 di venerdì, per arrivare a casa mia con questo traffico ci vuole circa 1 ora, domani sera alle 19.30 ho un evento mondano al quale non posso rinunciare e quindi ho calcolato tutto alla perfezione”. Lei un po' tituba, un po' circa 2,3 nanosecondi e poi cede… mentre leggevo non credevo ai miei occhi e dentro la mia testa già stavo urlando......MA SEI SCEMAAAAAAAA???!!!!!!!!

Beh per sapere cosa succede da qui in avanti non vi resta che leggere questo libro e visto che siamo solo all'inizio perché tutto questo succede al capitolo 6 quindi abbiamo tutto un intero libro davanti e altri due libri a seguire, capirete che lo spettro di un secondo “Lord del maniero” sia reale, tanto più che Miller fa domande personali ad Olivia pretendendo una risposta mentre se ci prova Olivia lui la liquida con un “Scusa ma è personale”. Evviva la coerenza e la parità!!!!

Poi altra cosa che mi ha fatto storcere il naso a più non posso è il modo con cui Miller tende a comportarsi con Olivia. Sono abituata a leggere nei romance che l'uomo, quando accompagna una donna le mette la mano alla base della schiena per spingerla gentilmente da qualche parte, bene Miller invece le schiaffa una mano dietro il collo e la spinge a mo di cane, tenendola talmente stretta che io mi immagino Olivia con la gobba da qui a poco. Ma che cavolo di modo è quello di trattare una persona? Ma per favore!!!!

Sono convinta che la Malpas abbia dei problemi con gli uomini “normali”, dove per normale è uno senza problemi psicologici e senza manie assurde!! Jesse è uno psicopatico fatto e finito, Miller invece diciamo che è solo un maniaco del controllo ma per quel che riguarda la sua vita, più che per quella degli altri. Lui si pulisce da solo la sua casa, credetemi la scena dove troviamo questo superfigone con in mano lo spruzzino e il panno che pulisce avrebbe gelato anche la più eccitata delle donne, si stira da sé i vestiti, è maniaco fino all'eccesso e tutto deve essere perfetto perché come fa lui le cose non le fa nessuno! Diventa addirittura paranoico se qualcosa viene spostata, se le pieghe del letto non sono perfettamente stese, se la cravatta non è perfettamente diritta e non riesce a concentrarsi su nulla, compreso dormire, se non sistema tutto secondo un suo schema assolutamente incomprensibile a tutti gli altri!

Proseguendo la lettura si viene catapultati nel mondo di Miller, mondo che è realmente assurdo tanto che spesso ho avuto la sensazione che voltando una pagina mi sarei ritrovata Jesse, fortunatamente la differenza in questa serie, al momento visto che siamo solo al primo di una trilogia, la fa Olivia. Olivia che spesso, non sempre ma è già una buona base di partenza, si ribella a Miller, facendo cose di sua volontà, dicendo più di un NO e tenendo testa a Miller e al suo mondo psicotico in modo fermo, certo non succede moltissimo, ma quando capita la situazione è decisamente interessante.

Un'altra cosa che non mi è piaciuta è il modo con cui la Malpas ha gestito per tutto il libro il fantomatico colpo di scena finale, colpo di scena che resta tale giusto se a leggere il libro fosse stato il mio gatto, perché io lo avevo già capito a pagina 70 più o meno. Se vuoi finire il libro con il botto, creando un colpo di scena degno di questo nome, non puoi certo seminare indizi fin dalle prime pagine e men che meno buttare lì frasi che ti portano a capire tutto senza bisogno di spremersi le meningi più di tanto, così quando arrivi alla fine la prima cosa che pensi è “embè tanto lo sapevo già” e il colpo di scena è andato a farsi benedire. In più su questa cosa ci hai costruito un'intera trilogia e devi fare in modo che tutto sia gestito ad hoc e non certo buttato via in quel modo.

Il libro non è così tremendo come il Lord, ma non è neanche uno di quelli che consiglierei di leggere se come me avete detestato la prima serie, però se volete darle un'altra possibilità almeno questa volta un minimo di perché potreste trovarla. Nonostante tutto però più di 2 non posso assolutamente dare e già è molto!

lunedì 13 aprile 2015

Recensione: Questione di cuore di Carmen Bruni

Questione di cuore
di Carmen Bruni

Trama:
È difficile custodire per tanti anni nel proprio cuore un amore non corrisposto. È ancora più difficile se si tratta del migliore amico di tuo fratello. Diventa impossibile se lui ti considera poco più che una sorella. Giorgia, ventitré anni e il sogno di diventare fotografa, ogni volta giura a se stessa di lasciar perdere, di andare avanti per la sua strada e ogni volta, puntualmente, ritorna sui suoi passi. Finché qualcosa non sembra cambiare. Alessandro, dopo aver trascorso un anno a Londra per dimenticare un dolore troppo profondo anche solo da raccontare, non è più quello di prima. C’è un’ombra nuova nel suo sguardo, quella di un segreto difficile da custodire e impossibile da perdonare. E qualcosa nel suo atteggiamento verso Giorgia è cambiato: non è più protettivo, ma geloso e possessivo, e le continue battute si sono trasformate in occasioni per flirtare e sedurla. Il fatto che si sia trasferito nell’appartamento accanto a quello della ragazza rende la situazione ancora più complicata… Giorgia scopre un Alessandro diverso, che finalmente la tratta come una vera donna: la osserva, la studia, la tocca. Ormai convinta che il suo sogno si stia per avverare, Giorgia però non sa che la realtà è ben più complessa e che ci sono verità che, se svelate, sono in grado di spezzare antiche amicizie e promesse. Quale sarà il prezzo di questo amore? E che cosa nasconde Alessandro con tanta tenacia? Questione di cuore, inizialmente autopubblicato su Amazon, per settimane ha occupato i primi posti della classifica.


La mia opinione:

Sempre più spesso le case editrici pescano i libri da pubblicare nell'immenso bacino del self-publishing. In mezzo alle migliaia di nuove uscite che sarebbero da dimenticare ne escono fortunatamente, anche di ottime come appunto “Questione di cuore” di Carmen Bruni.

Questa storia è stupenda nella sua semplicità, infatti i personaggi sono persone comuni con una vita normale. Magari Alessandro è un ragazzo fin troppo bello (non proprio comune ;) ) ma caspita questo è un romance! Cosa c'è di più bello che sognare di un ragazzo superfigo? Esattamente quello che pensa Giorgia, la sorellina di Carlo (miglior amico di Alessandro) che è innamorata di lui da quando era ancora una bambina. Purtroppo per lei, Alessandro la vede ancora come quella ragazzina che stava sempre tra i piedi suoi e di Carlo o almeno è quello che crede perchè Alessandro ha iniziato a vederla sotto una nuova luce, ma complici alcuni errori fatti in passato, è convinto che tutto questo non faccia per lui. Fortunatamente lo sappiamo tutte che quando l'amore bussa è peggio del postino e non si limita a suonare due volte, ma si attacca al campanello fino a stordirti le orecchie con il suo suono persistente e, per quanto tu faccia finta di non sentire, alla fine devi rispondere per forza, altrimenti quel campanello continuerà a suonare all'infinito!

Così giorno dopo giorno Giorgia inizia ad essere per Ale qualcosa di diverso e Giorgia inizia a notare degli strani comportamenti in Alessandro: a volte è il ragazzo dei suoi sogni, carino, gentile che sembra quasi quasi innamorato di lei e subito dopo torna ad essere di nuovo solo il miglior amico di suo fratello, quello che giusto la sopporta e che in sostanza la guarda ma non la vede.

Ma cosa dicevo prima in merito all'amore che bussa? Ecco appunto avete già capito!!

Trattandosi di un self-publishing, una volta terminato questo libro sono andata a leggere anche la versione precedente per vedere le differenze e a parte qualche situazione e alcuni dialoghi, la storia è stata quasi interamente riscritta.

In questa nuova versione, che preferisco rispetto alla precedente, Giorgia è una studentessa ventitreenne di fotografia, con una sua cerchia di amici e con una passione smisurata per Alessandro (questa cosa è giustamente rimasta uguale in entrambe le versioni) mentre Ale è un ragazzo che lavora come istruttore in una palestra, con un mucchio di ragazze sempre attorno e in testa mille pensieri, derivati da eventi passati e scelte non particolarmente felici che condizionano il suo rapporto con Giorgia.

La scrittura dell'autrice in questa nuova versione, è maturata molto, rendendo la storia realistica senza però perdere quella dose di romanticismo indispensabile per continuare a sognare e a dirti che, nonostante tutti i problemi e i casini che la vita ti mette davanti, tutto andrà per il meglio e il vissero felici e contenti sarà assicurato.

Molto interessanti sono anche i protagonisti secondari come Carlo, il fratello di Giorgia e Annabelle, la loro coinquilina. Nel finale si intuisce che tra di loro potrebbe succedere qualcosa in futuro e un loro libro con loro protagonisti non sfigurerebbe sicuramente anzi, la loro storia, visti i loro caratteri, sarebbe scoppiettante! Quindi chissà che in un futuro, speriamo non troppo prossimo, non avremo la possibilità di leggere questa storia e magari dare uno sguardo anche ad Alessandro e Giorgia.

Solo una cosa mi è piaciuta poco, alcuni atteggiamenti di Alessandro li ho trovati un po' fastidiosi, non sono molto amante degli uomini che credono di sapere cosa pensi e agiscono di conseguenza sbagliando poi tutto, come ad esempio quando arriva dal suo passato Kate (una sua ex) e la scelta di non essere chiaro con nessuna nonostante alla fine non abbia fatto niente di male: non puoi passare la vita saltando di fiore in fiore e poi sperare che ti credano sulla parola quando sei palesemente in castagna. Ecco in questo caso avrei preferito un po' più di spiegazioni, ma è una cosa veramente da poco che non pregiudica assolutamente la bellezza del libro, però lo avrebbe reso sicuramente ancora più completo.

Se non avete ancora avuto l'occasione di leggerlo, fatelo senza indugio perchè non vi deluderà e potrete passare alcune ore in compagnia di personaggi che vi resteranno nel cuore immersi in una storia dolce, romantica, a tratti davvero divertente e molto molto intensa!

martedì 7 aprile 2015

Recensione: Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni

Trama:
La vita mi ha messo alla prova
Ma con l’iris ritrovo la fiducia
la vaniglia mi fa sentire protetta
Perché i profumi sono la mia strada

Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo quando il sole arriva a riscaldarlo trova la forza di sbocciare. 

La mia opinione:

Sono convinta che ci sia un tempo giusto per ogni cosa, anche per leggere un libro.
Il sentiero dei profumi” è sul mio comodino da molti mesi e ogni volta che mi decidevo a iniziare a leggerlo subentrava sempre qualche impedimento. Probabilmente non era mai il momento giusto.

Solitamente quando scrivo una recensione all'inizio parlo un po' della trama, poi passo a spiegare i personaggi e l'ambientazione e successivamente racconto le mie impressioni, questa volta invece sarà diverso perché diverso è il libro in sé e non si può semplicemente descriverne la trama, i personaggi e l'ambientazione, così come non si può solamente raccontare le impressioni che ho avuto leggendolo, perché questo libro non è solo una storia, è un viaggio dentro se stessi fin nel profondo dell'anima. Puoi cercare di nascondere al mondo il tuo vero io interiore, ma la vita, le esperienze e le situazioni faranno sempre in modo che tu non possa mai dimenticare chi sei veramente, andando ad aprire quelle porte chiuse nel profondo dentro di te e aprendoti stanze talmente nascoste che neanche immaginavi la loro esistenza e in quelle stanze, è racchiuso tutto un mondo che è solo da riscoprire.

Questo è un libro che esplora i sentimenti a 360 gradi, dove l'insieme dei personaggi si amalgama perfettamente, rendendo la coralità della storia talmente interessante e unica da non poter fare a meno di provare un pizzico di invidia per non potervi fare parte.
Le vite dei personaggi si incastrano perfettamente le une con le altre e con l'ambientazione, rendendo la lettura estremamente piacevole e fluida.

L'autrice ci ha catapultate dentro un mondo di profumi, che non sono solo quelli che troviamo racchiusi in una boccetta, ma sono anche gli odori di tutti i giorni, quelli che incontri per la strada, il profumo unico e particolare della pelle delle persone, oppure il profumo delle sensazioni e delle emozioni come la famiglia, l'amicizia e l'amore. Ci ha prese per mano e accompagnato in un viaggio che parte da Firenze e attraverso la Provenza ci porta nella magica Parigi, città unica nel suo genere che ci viene raccontata in un modo diverso da come siamo abituate a trovare nei libri, attraverso… i suoi mille profumi. Ad aumentare tutto questo la scrittrice ha aggiunto una nota speziata, un pizzico di mistero che rende la fragranza del libro ancora più particolare e completa.

Questo romanzo è pieno di sensazioni che ti colpiscono a tradimento quando meno te lo aspetti, perché sei talmente parte della storia da sentirla dentro di te, come il brivido che ho sentito lungo la schiena quando ho avuto la consapevolezza che il mistero, che è un po' il filo conduttore del libro, stava per essere risolto sotto i miei occhi e l'eccitazione di far parte di tutto questo era quasi fisica, perché in quel momento ero Elena e sentivo esattamente quello che lei provava. Questo alla fine è il segreto di questo libro: far provare al lettore la sensazione di essere parte integrante della storia, cosa molto rara ma quando la si trova è davvero una sensazione unica!

Sapete non sono una persona sempre istintiva, certo capisco subito se una cosa mi piace oppure no ma per trasferire i miei pensieri in parole mi ci vuole del tempo, prima di scrivere una recensione solitamente passano giorni, a volte anche settimane prima di trovare le parole giuste per spiegare quello che mi ha trasmesso quel libro e faccio ancora più fatica quando il libro mi è piaciuto molto, ma questa volta è stato completamente diverso, questa recensione è nata mentre lo leggevo. All'improvviso mi nascevano in testa frasi che rendevano perfettamente il mio stato d'animo del momento e mi sono ritrovata spesso a mollare la lettura per trascriverle su un quaderno per paura di dimenticarle e così perdere la magia del momento. Perché di magia alla fine si è trattato!

Quando una storia ti entra nel profondo e ti fa sognare ad occhi aperti una vita che non avevi mai immaginato per te, quando ti ritrovi ad avere la testa piena di ricordi e sensazioni che credevi perdute, quando ti ritrovi ad avere un bel sorriso di aspettativa sulle labbra quando finisci un capitolo perché sai che nella pagina successiva la prima cosa che leggerai sarà l'incipit del nuovo capitolo (questa è una delle tante cose che mi sono piaciute molto) e sai che la prima sensazione che proverai, esattamente come per tutti gli altri capitoli passati, sarà la curiosità di scoprire quale fragranza ti accompagnerà la lettura di quel capitolo raccontata in quelle poche righe. Se ad ogni pagina, ad ogni riga che hai letto ha lasciato dentro di te una scia di profumo, il profumo delle emozioni che difficilmente scomparirà, magari potrà diventare più tenue e con il passare del tempo probabilmente non lo sentirai più ma basterà chiudere gli occhi un istante, ispirare un qualche odore a te famigliare e lui tornerà più intenso che mai, ecco tutto ciò è magia!

Tutto questo e tante altre emozioni le troverete racchiuse dentro le pagine di quel piccolo capolavoro che è “Il sentiero dei profumi” di Cristina Caboni.

lunedì 23 marzo 2015

Recensione: Le note della passione. Mi avrai di C.D. Reiss

Le note della passione 3: mi avrai
di C.D. Reiss

Trama:

Che non sarebbe stata una passione qualunque, o una cosa semplice, Jonathan e Monica l’hanno sempre saputo. Eppure, insieme, sono riusciti a combattere dimostrando agli altri e a se stessi che la loro storia è più forte di qualunque ostacolo. Ma, purtroppo per loro, non è ancora tempo di abbassare la guardia e smettere di lottare. Perché la prova più difficile è ora all’orizzonte e si avvicina inesorabile: nel passato di Jonathan infatti ci sono segreti che scalpitano per venire alla luce e non è possibile nascondere oltre. Segreti che, con la potenza devastante di un uragano, sarebbero in grado di travolgere e distruggere tutto. Per Monica è giunto davvero il momento di fare le sue scelte. E anche se si è donata a Jonathan, e gli ha dato il suo corpo, non significa che all'improvviso sia diventata più arrendevole. O almeno è quello che lei si ostina a far credere. In realtà le basta guardarlo, con i suoi occhi verdi e i capelli ramati, per credergli. Nonostante i dubbi. Nonostante la testa gli suggerisca di non farlo. Perché lei lo ama, punto e basta. E il suo cuore non è più né saggio né prudente. Quando si tratta di Jonathan Drazen, Monica è solo un fascio di nervi scoperti e carichi di emozione, come se tutto questo l’avesse resa più sensibile, vulnerabile e stupida. Siamo alla sfida finale. Riuscirà il loro amore a sopravvivere alle loro scelte?

La mia opinione:

Sapevo che questo libro, visto come sono stati i primi due della serie, sarebbe stato una vera delusione, certo la speranza di un capovolgimento di fronte c'è sempre ma stavolta ho sperato davvero in un miracolo che puntualmente non c'è stato, anzi questo ultimo capitolo della serie delle note, è stato ancora più deludente e sconclusionato dei precedenti.

Alla fine del secondo avevamo lasciato Jonathan nei guai con l'onnipresente ex moglie e Monica in ansia perchè non riusciva a capire cosa fosse successo, fin qui niente di strano visto tutto quello che è successo nei precedenti capitoli solo che, dopo poche scene naturalmente di sesso (perchè senza quello proprio non possono stare) ci ritroviamo catapultati nell'idiozia più totale.

Lo so che in una serie erotica il sesso è la parte principale, almeno nella maggior parte di quelli pubblicati da noi ma qui si rasenta la follia pura.

Per buona parte del libro la storia si svolge in ospedale, perchè il nostro Jonathan quando aveva 16 anni ha preso dei farmaci che ora, esattamente il doppio degli anni dopo, gli hanno fatto venire un infarto e hanno distrutto entrambe le sue valvole cardiache. Allora io non sono un medico, non ho studiato medicina e al massimo riesco a curarmi il mal di testa oppure disinfettarmi un graffio, ma questa cosa è talmente ai limiti del reale che fatico a credere che un essere umano possa avere la sfortuna che ha Jonathan in questo frangente eppure su questa cosa, l'autrice ha praticamente costruito metà libro.

Quindi abbiamo il nostro eroe ricoverato mezzo morto in ospedale, che nonostante tutti i suoi problemi di cuore, e vi assicuro che sono davvero tanti forse addirittura troppi per essere un minimo credibili e ovviamente qual è l'unico pensiero che ha per Monica appena entra nella stanza??? Quella di metterle le mani nelle mutande!! Come non pensarlo, visto che lo sanno tutti che i moribondi non vedono l'ora che arrivi la fidanzata per poter fare sesso e così avere la possibilità di morire felici! E Monica, direte voi, si sarà rifiutata e invece no, ha protestato tipo per un nanosecondo e poi allegria!!!! In più le macchine hanno iniziato tutte a suonare come durante un corteo nuziale, ma magicamente le infermiere sono arrivate giusto giusto appena finito il tutto.... caspita che fortuna che hanno sempre questi due, non vengono mai interrotti sul più bello ovunque siano...

Per quel che riguarda Monica poi, nei primi due volumi cercava di auto convincersi di essere una donna indipendente e che, nonostante fosse sottomessa a Jonathan nel sesso, non gli permetteva di intromettersi nella sua carriera facendo, come dicevo nella scorsa recensione, scelte perennemente sbagliate dettate più dall'orgoglio che dalla ragione. Bene qui si è totalmente annullata, dimenticandosi del suo sogno di sfondare, ma non nel senso che lo ha messo da parte no no, se ne è proprio dimenticata e nelle pochissime volte in cui viene menzionata la musica lei ha sempre qualche casino urgentissimo da sistemare.

Per non parlare di quello che succede verso il finale del libro, più che una serie erotica sembra di essere dentro il copione mal riuscito di un film di serie Z, tanto il tutto è assurdo, mentre la fine vera e propria è talmente frettolosa e abbozzata che neanche Speedy Gonzales riuscirebbe ad andare così veloce.

Soldi e tempo buttati che potevano essere impegnati per qualcosa di meglio e, trovare qualcosa di meglio di questa serie non si fa assolutamente fatica!!

mercoledì 11 marzo 2015

Recensione: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei di Chiara Parenti

L'importanza di chiamarsi Cristian Grei
di Chiara Parenti
Rizzoli YouFeel
Mood: Ironico

Trama:
L’ amore è un gioco. Ti va di giocare con me?

Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.
Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?


Dall'autrice di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero una nuova e divertente commedia che vi ossessionerà e legherà fino all'ultima pagina.  

La mia opinione:

Quante volte leggendo un libro avete desiderato di essere l'eroe oppure l'eroina della storia? Alcune volte questi desideri si avverano ma cosa succede se per uno scherzo del destino vi ritrovate ad essere omonimi nientepopodimeno che di Mr. Cinquanta sfumature, l'uomo più desiderato del momento? Cosa succede se nell'arco di pochi mesi vi ritrovate dall'essere un bell’ uomo normale a sex symbol con tutte le donne ai vostri piedi, disposte a tutto pur di passare una notte, oppure anche solo qualche ora d'amore con voi? Le risposte a tutte queste domande sono contenute in “L'importanza di chiamarsi Cristian Grei”, il nuovo divertentissimo libro di Chiara Parenti.

Il nostro Cristian Grei, rigorosamente senza H e senza Y si ritrova, suo malgrado, catapultato dentro il vortice che circonda Cinquanta Sfumature, con alcuni piccole ma fondamentali differenze.

In primo luogo il nostro Cristian non è un multimiliardario americano, ma un impresario di pompe funebri di Prato, lavoro che come ben si sa non favorisce le conquiste amorose, o almeno questo succedeva prima dell'uscita della serie di E.L.James, adesso invece è tutta un'altra storia!

Secondo motivo che lo distingue dal Christian originale è che alle varie, sculacciate, frustate e altre cose strane che succedono nella stanza rossa dei giochi, il nostro Cristian preferisce di gran lunga la sua stanza dei giochi, piena di fumetti, manga, consolle e videogiochi con cui passa intere serate quasi sempre in compagnia di Tony, la sua migliore amica. In più se mettete in conto che il nostro Cristian è anche un ipocondriaco alla massima potenza, tanto che è arrivato a saperne più lui di malattie, diagnosi e cure di parecchi medici laureati, potete immaginare in che modo gestisce le continue avance che riceve da tutte le donne che scoprono il suo nome, indipendentemente dall'età che hanno perchè nessuna di loro vuole rinunciare ad una bella sessione di sesso trasgressivo, con quello che credono sia un dominatore/amatore insaziabile come viene descritto nei libri!

A peggiorare la situazione, il nostro Cristian ha anche qualche problemino con il suo “Mr Grei” e quello, ragazze, è un gigantesco problema!!!!

Nonostante tutto questo, o forse proprio grazie a tutto questo, è impossibile non innamorarsi del nostro Cristian, con tutte le sue paure, le sue manie e le sue brutte figure, che lo rendono così vero e dolce da aver voglia di coccolarlo e amarlo per tutta la vita!

Esattamente quello che vorrebbe fare Antonella, la sua migliore amica che di lavoro fa il medico! Pensavate davvero che potesse essere diversamente?? Le mail che si scambiano i due a tema medico sono talmente spassose che è impossibile non mettersi a ridere senza ritegno, sì anche questa volta per colpa di questo libro, ho fatto la mia bella figuraccia mettendomi a ridere proprio nel bel mezzo di un bar pieno di gente, non vi dico le facce che facevano tutti!!!

Per Tony, Cristian è perfetto con tutti i suoi difetti e vorrebbe che lui si accorgesse di lei come donna e non solo come sua migliore amica, ma dopo una serie di equivoci le cose prendono una svolta inattesa soprattutto per il nostro Cristian, perchè nonostante tutti pregi, non posso assolutamente definirli difetti perchè su di lui non si possono chiamare tali, che ho elencato sopra, ha un enorme difetto... non riesce a vedere al di là del proprio naso e sfortunatamente il suo è un normale naso e non una proboscide di elefante, così il campo visivo è davvero molto ristretto e si sa… ti accorgi del tesoro che hai per le mani solo quando questo ti sfugge via! Ma un uomo si vede anche da questo, nella sua capacità di riordinare le idee, ripartire da zero e aggiustare tutti i casini che ha combinato fino a quel momento!! Esattamente come fa il nostro Cristian... anche se per arrivare a fare quelle tre cose deve vedersela con l'avversario più ostico che esista al mondo, se stesso!!

Anche questa volta l'autrice mi ha travolta con la sua simpatia, facendomi ridere a crepapelle per poi commuovermi fino alle lacrime con la sua dolcezza e delicatezza nel raccontare certi aspetti della storia. Questa è una delle qualità che più mi piacciono di questa autrice: riesce perfettamente a mixare le due cose riuscendo così a rendere ogni storia bilanciata al punto giusto, perchè spesso chi scrive racconti ironici tende ad esagerare e la lettura diventa pesante, ma la Parenti ha la dote di saper dosare perfettamente l'ironia e rendere la storia unica!

Non so se siate fan del Christian originale, quello con la H per intenderci, ma per quel che mi riguarda la partita tra i due finisce così..... Christian originale con tanto di H, 0 – Cristian nostro senza la H ma con tante di quelle sfumature da far impazzire la scala dei colori, 10!!!!!

lunedì 9 marzo 2015

Recensione: Da quando ci sei tu di Penelope Douglas

Da quando ci sei tu
di Penelope Douglas
Fall Away 1.5

Trama:
Sei mai stato così arrabbiato che le cose che un tempo ti facevano male adesso ti fanno sentire vivo? Hai mai provato cosa significa essere insensibile a tutte le emozioni? Gli ultimi anni sono stati così per Jared. Un viaggio tra la rabbia e l’indifferenza, senza fermate intermedie. Alcuni lo odiano per questo, altri hanno paura di lui.
Ma niente e nessuno può fargli del male perché a lui non importa di niente e di nessuno. Tranne che di Tate. La ama così tanto che certe volte gli sembra addirittura di odiarla. Odia il fatto di non riuscire a lasciarla andare. Un tempo erano amici, ma poi Jared ha capito che non riusciva a fidarsi di lei né di nessun altro. L’ha ferita, respingendola, anche se ne ha ancora bisogno. Litigarci, sfidarla, prenderla in giro fino ad arrivare a perseguitarla, lo fa sentire vivo, un uomo. Tate, però, un bel giorno parte e sta via per un intero anno e quando ritorna sembra davvero molto cambiata. Il rapporto tra lei e Jared non potrà più essere lo stesso…

Numero 1 in America
Romantico, scandaloso, possessivo, forse crudele: ecco Jared.

La mia opinione:

Non sono un'amante dei libri in prima persona tutti dallo stesso punto di vista, preferisco la terza persona oppure i capitoli alternati. Come non sono un'amante della ripubblicazione dello stesso libro da entrambi i punti di vista, tranne in alcuni rarissimi casi e uno di questi casi è proprio questo! Mi è davvero molto piaciuto “Mai per amore”, il primo libro di questa serie, narrato tutto dal punto di vista di Tate, soprattutto per il personaggio di Jared. Così il libro raccontato dal suo punto di vista lo stavo aspettando con molta curiosità. In “Mai per amore”, vediamo tutto con gli occhi di Tate e capiamo ben poco se non praticamente nulla, di quello che pensa e prova Jared, del perchè delle sue scelte e il motivo per cui ad un certo punto ritorna sui suoi passi.

Nel suo libro invece ti chiarisce tanti punti e ne apre altri. Comprendiamo il dolore che prova Jared a causa della sua catastrofica famiglia, con una madre alcolizzata a cui è sempre importato molto poco del figlio e un padre assente che sarà la principale causa del cambiamento di Jared.. Un dolore che giorno dopo giorno ha lasciato dentro Jared un vuoto enorme, vuoto che potrebbe essere riempito dall'amore che prova per Tate, dico potrebbe perché Jared non è stato capace di dimostrarlo, anzi con il suo comportamento cattivo nei suoi confronti è riuscito solo a farsi odiare. Così da migliori amici e qualcosa di più che erano già da bambini, si sono trasformati in nemici giurati, con Jared che si accanisce nei confronti di Tate trattandola malissimo davanti a tutti, mettendo in giro voci maligne sul suo conto e rendendole gli anni del liceo davvero tremendi. Ma nonostante questo Jared è geloso di Tate e, le voci che mette in giro, servono esclusivamente a tenere lontano da lei gli altri ragazzi perchè Tate è sua e solo sua e mai permetterà a nessuno di avvicinarlesi. Tate dal canto suo subisce tutto senza mai ribellarsi finchè, alla vigilia del suo trasferimento in Francia per un anno di studio, decide che non ne può più e si ribella. Mossa che Jared non aveva previsto e che lo lascia molto spiazzato.

Durante l'anno in cui Tate è in Francia, su Jared scende la notte, perchè nonostante continui a sostenere di odiarla e a trattarla male, il solo sapere che lei era nella casa accanto gli bastava per continuare a vivere.

Così quando passato l'anno Tate ritorna più battagliera che mai, inizia il lento ma costante cambiamento di Jared.

E' la prima volta in assoluto che mi ritrovo a cercare di comprendere un personaggio così complicato e controverso come Jared. Stare nella sua testa è davvero faticoso, lui pensa qualcosa e nello stesso momento la sua lingua dice esattamente il contrario. I suoi pensieri sono tutti per Tate, lui la ama da sempre, è geloso degli altri che la circondano e mentre pensa che lei è stupenda, è la sua luce e che senza di lei non riesce a stare, quando le parla, invece, le vomita addosso una quantità sproporzionata di cattiveria. Non riesco davvero a capire come possa essere umanamente possibile, pensare una cosa e contemporaneamente dire l'opposto.

Eppure mi piace moltissimo, certo per buona parte del libro avrei voluto sbattergli la testa nel muro per cercare di farlo rinsavire, però mi sono ritrovata a non riuscire a staccarmi da questa lettura tanto ero coinvolta. Ad ogni capitolo scopriamo sempre un po' di più dell'animo tormentato di Jared e ad ogni pagina vediamo la sua sofferenza e la sua lenta guarigione, perché alla fine almeno in questo tipo di romanzi, per quanto la vita dei protagonisti sia misera, triste e sofferta, l'amore vero guarisce ogni dolore e rende la vita degna di essere vissuta e assaporata fino in fondo.