venerdì 15 marzo 2013

Recensione: Il Profumo delle rose selvatiche di Linda Kent


TramaAnne March conduce una vita ritirata, e non esce mai in pubblico se non celando il viso con un cappello o un velo. Solo un bambino con il quale stringe una profonda amicizia ha il privilegio di guardarla negli occhi. È Andy, il figlio del suo vicino David Greenwood, barone Glamorgan. David è un uomo oppresso da un passato drammatico, che cerca di dimenticare allontanando il figlio. Il rapporto che Andy stabilisce con Anne, e soprattutto il fascino misterioso della donna, attirano David inesorabilmente, facendogli desiderare di rimettersi in gioco e di innamorarsi ancora. Ma una nebbia di segreti e di equivoci si alzerà presto a offuscare il loro amore…

La mia opinione: 

Era da molto tempo che non leggevo un romance storico, ultimamente le mie letture si sono spostate verso altri generi, così dopo l'ennesima lettura appena passabile, ho pensato che un ritorno al passato avrebbe potuto giovare sull'umore che pregiudica i miei gusti letterari. Cercando nella libreria un libro la cui trama potesse interessarmi, mi sono ritrovata tra le mani “ Il profumo delle rose selvatiche” di Linda Kent, un'autrice italiana al suo esordio e che quindi ancora non conoscevo.

Sin dall'inizio è stata una bellissima scoperta! Il libro è scritto molto bene, è molto coinvolgente e mi sono ritrovata alla fine in pochissimo tempo, ritrovando i miei ritmi di lettura (cosa che non mi capitava da molto tempo...). In più la storia non è la solita che troviamo nei romance classici, anzi è una piacevole novità tutta da leggere. In primo luogo è ambientata a Bath (e non come spesso succede a Londra) oppure nelle varie tenute di campagna, così ci viene spiegato anche come la nobiltà passasse l'estate in quella esclusiva città termale con ritmi ben diversi dalla solita stagione londinese.
Raramente mi è capitato di trovare un romanzo che si svolgesse praticamente tutto lontano dalla Capitale e questo mi è piaciuto molto.

I personaggi poi sono molto interessanti: David è il classico nobile inglese che in gioventù ha come si dice “saltato la cavallina” in modo molto spensierato, per poi ritrovarsi ad aver dilapidato tutto il suo patrimonio e aver talmente deluso suo padre da averlo fatto morire di crepacuore. Per rimediare a tutto questo decide di sposare una donna scelta dalla famiglia, una donna che non ama e che quando muore di parto si ritrova schiacciato da sensi di colpa così profondi da portar via con sé anche quel poco di cuore che aveva. Lo ritroviamo anni dopo con un figlio che praticamente non conosce e che ha sempre tenuto a distanza per quei già citati sensi di colpa. Invece proprio grazie a suo figlio Andy, David conosce Anne (loro vicina di casa) una misteriosa donna che nessuno ha mai visto in viso visto che nelle sue rare uscite in pubblico ha sempre il volto coperto da un velo. Proprio tutto questo mistero e l'affetto che lei prova per il figlio, spinge David a cercare di scoprire cosa Anne nasconde e soprattutto lo aiuta ad avere quel rapporto con il figlio che non aveva mai voluto instaurare, convinto di non essere più capace di donare affetto a nessuno.

Anne dal canto suo, nasconde un passato molto triste e la sua vita è stata piena di violenza sia fisica sia psicologica che l'ha convinta che vivere sola isolata da tutti, sia la cosa migliore da fare, ma non ha fatto i conti con Andy prima e con quello che prova per David in seguito. Solo il segreto che nasconde è di quelli che può dividere per sempre e non è detto che l'amore superi qualsiasi cosa, almeno non in un'epoca dove la reputazione di una donna poteva venire rovinata per cose molto banali.... Ma qui siamo in un romance e l'amore, esattamente come dovrebbe essere, vince sempre su tutto!! Le ultime 20/30 pagine di questo romanzo mi hanno talmente emozionata che avevo le lacrime agli occhi, cosa rarissima per me (non per niente sono soprannominata Iceberg ^.^).
L'autrice è riuscita a rendere le emozioni così vere e reali da sembrare di essere dentro il libro e questa è una dote molto rara per una scrittrice (anche tra le più affermate) e riuscire a trovarla in un'esordiente fa sperare davvero in un promettente futuro.

Quindi se non avete letto questo libro oppure se ancora non lo avete preso, vi consiglio di farlo perché è davvero una bellissima storia d'amore scritta come meglio non si poteva. Assolutamente da leggere!!!



giovedì 31 gennaio 2013

Recensione: Alice in Zombieland di Gena Showalter

Trama: 
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta… Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


La mia opinione: 

Quando è arrivata la notizia che sarebbe uscito in Italia questo libro ero molto perplessa. La Showalter mi piace molto come autrice e ho letto tutto ciò che è stato pubblicato di suo fino ad ora, ma avendo come protagonisti gli zombie ed essendo uno young adult (non sono proprio tra le mie letture preferite), non ero sicura del risultato e invece fin dalle prime battute mi sono dovuta ricredere.

Il libro inizia con il drastico cambiamento nella vita di Alice una normale sedicenne, che dopo il tragico incidente in cui perde tutta la sua famiglia, si vedrà costretta a rivedere tutta una serie di certezze che l' avevano accompagnata fino ad allora.

Così Ali, perché Alice è morta in quell'incidente assieme alla sua famiglia, si ritrova a vivere in un'altra casa assieme agli anziani nonni che di adolescenti moderni non ne sanno nulla, in una nuova scuola con compagni nuovi. Meno male che tra loro c'è Kat una ragazza della sua stessa età, conosciuta quando era ricoverata in ospedale dopo l'incidente e destinata a diventare la sua migliore amica.

Il cambiamento non sarà facile soprattutto con l'entrata in scena di Cole e dei suoi amici, un gruppo di ragazzi che è molto più di quello che sembra.
Da quel giorno in avanti la vita di Ali subirà un nuovo drastico cambiamento che la porterà a fare scelte molto difficili ed estremamente dolorose.

Il libro ha una storia complessa con un mix di sentimenti molto intensi che ti entrano nel profondo.
In primo piano c'è il dolore di Ali per la perdita della propria famiglia, dolore che io capisco benissimo avendolo provato in prima persona e che la Showalter è riuscita a rendere perfettamente.

Ma poi l'amore di Cole (eh già che credevate che in mezzo agli zombie non ci fosse anche una bella storia d'amore??) riesce a far sì che tutto prenda una piega diversa.

Ogni personaggio (principale e secondario) è stato ben caratterizzato e pur essendo narrato in prima persona dalla protagonista, quindi tutto è spiegato solo secondo il suo punto di vista, ciò non ne ha assolutamente pregiudicato la lettura, anzi era tutto così ben scritto che una volta chiuso il libro il mio primo pensiero è stato... e ora cosa succederà??? Voglio il seguito!!!

Sì, sono passati 3 giorni e sono in astinenza da zombie... incredibile!!

Ho sempre avuto una specie di pregiudizio verso questo tipo di letture, ma questa volta mi sarei persa davvero un piccolo capolavoro nel suo genere, assolutamente da leggere!!!



venerdì 21 dicembre 2012

Recensione: Piacere Malizioso di Lora Leigh

Trama:
Jaci Wright è sempre stata attratta dai gemelli Falladay, Chase e Cam, ma il timore del desiderio che suscitano in lei e la sua volontà di cercare una propria dimensione lontano da casa la spingono fuori dalla loro portata…
Ora però la vita sta chiudendo il cerchio e Jaci, grazie a un nuovo lavoro, si ritrova a stretto contatto con Chase e Cam.Per lei è difficile accettare una relazione con due uomini… saprà trovare un equilibrio come amante di entrambi, oppure la sua esitazione e le sue paure distruggeranno la possibilità di essere felice per sempre?


Quello che penso io....


Ho davvero una brutta abitudine, quando un libro mi è piaciuto moltissimo e l'autrice è una delle mie preferite, aspetto con ansia il prossimo e puntualmente è una delusione!
Ormai lo so è una cosa collaudata, eppure non riesco a smettere e attendo ogni nuova uscita come se ne andasse della mia vita. Ma se davvero ne andasse della mia vita, sarei già morta da quel pezzo, o al massimo lo sarei stata dopo questa lettura.

Mi sono sempre piaciuti i libri erotici, non ho problemi a dirlo, anzi ultimamente più sono spinti e più mi piacciono e tra le mie autrici preferite c'è sicuramente Lora Leigh. Mi piace il suo stile e ho letteralmente adorato “Menage Proibito” (uno dei libri d'amore più bello e sensuale che abbia mai letto), così quando ho saputo che usciva un altro capitolo delle stessa serie, mi sono tuffata a pesce. Peccato che invece di una bella piscina riscaldata, mi sia schiantata contro un muro di cemento: ecco la sensazione che ho avuto leggendo “Piacere Malizioso”! Un libro patetico come pochi... 
In “Menage proibito” il filo che teneva unito il triangolo era l'amore, quindi non avevo nessuna difficoltà a vedere i protagonisti come una “famiglia allargata”, in questo libro invece non c'è niente di tutto ciò anche se in realtà doveva essere così anche qui.
Jaci è da sempre innamorata di Cam, che a causa del suo passato (di cui non parla mai), è diventato una persona chiusa e diffidente che non vuole nessuno accanto sé, nemmeno Jaci, sebbene ne sia innamorato, almeno finchè lei non sia cresciuta abbastanza per sopportare una relazione a tre. Cam infatti, non può fare sesso solo con Jaci, ci deve essere anche Chase, il suo gemello e così visto che lei lo ama e per lui farebbe tutto, si lascia convincere a partecipare a questa relazione. Benchè sia attratta da entrambi i gemelli, (anche se ama Cam) lei riesce a tollerare il tocco di Chase solo se guarda negli occhi Cam, quindi Chase è come se fosse un oggetto di cui si tollera la presenza per poter avere ciò che si vuole e questa cosa mi è davvero piaciuta poco. In più, essendo il 6° della serie e non avendo pubblicati i precedenti, ci sono molti personaggi e situazioni che non possiamo capire. 

Anche la parte gialla della storia è poco interessante e inverosimile: della serie molto rumore per nulla. Alla fine questo “scottante segreto” che lei cerca di nascondere per tutto il libro (tirato davvero troppo per le lunghe) era una vera stupidaggine, mentre l'oscuro passato di Cam, che sarebbe stato molto più bello approfondire per capire realmente il perchè del suo comportamento, è stato liquidato in mezza paginetta.
Peccato perchè la base era davvero interessante, ma la storia per niente, una vera e propria bella occasione mancata.


lunedì 10 dicembre 2012

Recensione: La Rosa Bianca di Stefania Auci

Vi è mai capitato di immedesimarvi talmente in un libro da sentire esattamente quello che succedeva ai protagonisti come se foste li con loro?
Di sentire il freddo entrarvi nelle ossa, la pioggia che vi inzuppa i capelli, il batticuore, la paura e l'amore... bene se non lo avete mai sperimentato è perchè ancora non avete avuto la fortuna di avere tra le mani un libro scritto direttamente con il cuore. Io ho appena chiuso un libro che mi ha dato tutto questo e molto di più, ho avuto il piacere di leggere un libro scritto con il cuore e con la pancia, una bellissima storia che non è solo un romance che parla d'amore, ma parla di sentimenti che vanno oltre: l'amicizia, la fiducia e soprattutto la speranza.
L'amicizia di uomini disposti a tutto per la causa in cui credono, un'amicizia che alla fine durerà anche oltre la vita.
La fiducia (un sentimento che spesso è più importante dell'amore) che una donna arriva a provare e la speranza di un' intera Nazione con uomini e donne disposti a tutto pur di poter credere che esiste ancora un futuro.
Questo e moltissimo altro ancora è "La Rosa Bianca" di Stefania Auci.
E' il racconto di un pezzo di storia narrato come meglio non si poteva fare, i personaggi sono tutti importanti allo stesso modo (cosa non semplice da fare), la scrittrice è riuscita a lasciare lo spazio sufficiente per raccontare la vita di tutti e nello stesso tempo è riuscita a rendere la storia principale coinvolgente come poche volte mi è capitato di leggere.
Cameron e Annette sono quanto di più diverso si possa trovare e si potrebbe dire che sono la coppia, almeno all'inizio, peggio assortita che potesse esistere, poi il tempo passato assieme (altra cosa che mi è piaciuta molto in questo libro è stata la durata temporale molto lunga che rende tutto più veritiero), li aiuterà a conoscersi per quello che sono in realtà e ad affrontare delle enormi difficoltà che li aiuterà a crescere.

Un'altra cosa in cui la Auci è davvero molto brava è il riuscire a raccontare la Storia senza mai essere noiosa o banale, riesce a catapultarti nelle battaglie come poche altre scrittrici riescono a fare e in questo si nota benissimo l'immenso lavoro di ricerca e l'amore che Stefania nutre per la Scozia e per la sua storia passata.

Dopo aver letto "Il Fiore di Scozia" e avendolo trovato davvero molto bello, avevo qualche timore nel leggere questo seguito, ma già dal prologo ho visto che il libro, benchè diverso dal precedente, sarebbe riuscito a coinvolgermi e infatti... così è stato!

Nella mia precedente recensione finivo dicendo che se il buongiorno si vede dal mattino (e il mattino era "Il fiore di Scozia") prevedevo ottimi mattini luminosi. Bene, il mattino luminoso è diventato uno splendido e radioso futuro per una scrittrice come poche ce ne sono qui in Italia. Non posso far altro che sperare che altri capiscano l'immenso valore di questa persona, capace con la sua fantasia di regalarci storie immensamente migliori di molte autrici più "affermate e osannate" che spesso non meritano tutto questo apprezzamento.

Quindi se avete voglia di leggere una storia che vi resterà per sempre stampata nel cuore allora "La Rosa Bianca" è il libro che fa per voi!!



martedì 27 novembre 2012

Recensione: Il Signore della Vendetta di Lara Adrian

Trama:

 Gunnar Rutledge ha trascorso gli ultimi tredici anni della sua vita a escogitare il modo di vendicare l’assassinio di sua madre. Quando finalmente l’occasione tanto attesa si presenta, Gunnar rapisce Raina, la figlia del barone D’Bussy, per costringerlo alla resa dei conti. L’incontro con la figlia del suo acerrimo nemico, una ragazza ribelle e dallo spirito libero, cambierà per sempre la vita di entrambi. Tra colpi di scena e battaglie, Gunnar capirà che la vendetta può non essere l’unico scopo nella vita di un uomo.

 La mia opinione:

Dopo vent'anni di lettura sopratutto di romance, penso di riuscire a distinguere un bel libro da uno che invece non lo è...
Bene ho finito, dopo un tempo per me lunghissimo, di leggere “Il signore della vendetta” di Lara Adrian e l'unico aggettivo che riesco a trovare per descriverlo è... piatto.... piatto e barboso.
Probabilmente se questo libro fosse uscito nel periodo in cui è stato scritto (ricordo che è il primo libro dell'autrice), avrebbe avuto su di me tutt'altro impatto.
Sono abituata a leggere un'Adrian completamente diversa. Con la serie della Stirpe troviamo un'atmosfera molto coinvolgente, che ti costringe a rimanere sulle pagine fino alla fine senza riuscire a staccartene. Non è una questione di generi diversi, in realtà l'unica cosa che veramente cambia è l'ambientazione, quindi le sensazioni e le atmosfere dovrebbero essere pressoché le stesse, invece non è così. Purtroppo lo stile di scrittura è talmente diverso (non maturo) che fa rimpiangere non poco il fatto di averlo pubblicato....
Questo è un bel problema, perchè se da una parte cavalcare la scia del successo di un'autore per pubblicare vecchi lavori, è sicuramente remunerativo (le persone di solito comprano a scatola chiusa), quando ci troviamo ad avere in mano l'opera prima scritta più di 10 anni fa, ti inizi a chiedere perchè invece di spendere soldi per questi libri ormai passati, le case editrici non si interessino a cose più attuali e meno banali....
I personaggi sono pressoché nulli: Gunnar che dovrebbe essere un cavaliere spietato, si ritrova a sbavare dietro ad una ragazzetta che lo rigira come vuole, mentre Raina prima viene descritta come spavalda e sfrontata e poi si ritrova ad essere una povera donnicciola (lo so che l'amore intenerisce ma non credo renda anche cerebralmente idioti!), per non parlare poi dell'ambientazione medievale che si presta bene ma… in altri scenari!
Non metto mai in discussione il contesto storico, non sono intellettualmente preparata per questo, però sono molto preparata sul romance in tutte le sue ramificazioni e vi posso assicurare che ci sono ben altri modi di trattare un romanzo con questa ambientazione. Probabilmente a molti questo libro è piaciuto, non mi metto di certo a sindacare sui gusti delle persone ma fidatevi, dopo aver letto una serie infinita di libri ambientati in tutte le epoche, si riesce benissimo a capire quando c'è qualcosa che non va.... e se questo libro fosse un elettrocardiogramma sarebbe sicuramente piatto.....



lunedì 3 settembre 2012

Recensione: La notte del vento e delle rose di Anna Bulgaris

Sono in un periodo particolare della mia vita e questo si ripercuote anche sui miei gusti letterari con il risultato che, ultimamente, ho trovato poco che mi sia realmente piaciuto, giusto qualche libro carino mentre la maggior parte era proprio da buttarePoi ho iniziato a leggere, con un misto di curiosità e timore, La notte del vento e delle rose e finalmente posso tornare a dire che bel libro !!!

Già dalle prime pagine la lettura mi ha coinvolta moltissimo e man mano che proseguivola voglia di sapere quel che succedeva in seguito era talmente tanta, da tralasciare tutto il resto per continuare e quando un libro mi prende così, non riesco a smettere di leggerlo.

Il romanzo parla della storia di Julia e Christian, della loro vita, del loro passato ma sopratutto del loro futuro... un futuro che dovranno faticare non poco per riuscire a ricostruirlo perchè un enorme dolore, mai superato, li aveva tenuti lontani per molto tempo....

Christian è un capitano di mare e uomo di fiducia dell'Ammiraglio Nelson, responsabile di un equipaggio e abituato a dare ordini che nessuno si sognerebbe mai di contravvenireE’ abituato a pianificare tutto e tutto deve andare secondo i suoi piani, ma dopo l'incontro con Julia il suo mondo si capovolge e lui non è in grado di gestire i sentimenti che sente per lei. Commette una serie di errori che porteranno ad alcune situazioni davvero molto dolorose (sopratutto per Julia) e alla loro separazione.

Julia quando incontra Christian per la prima volta, è poco più di una ragazzina, non tanto per l'età (anche se ha solo 18 anni)ma soprattutto per il modo in cui è stata allevata: senza amore senza nessun riguardoQuando capisce di aver attirato l'interesse di Christian, inizia a vedere un barlume di speranza e di luce nella sua vita buia e triste. Purtroppo non sarà come lei sognava e dopo un'esperienza traumatica decide di lasciarlo.... Quando poi, 5 anni dopo si incontrano nuovamente, Julia non è più la ragazzina spaurita e silenziosa che Christian aveva sposato e ricordava , ma è diventata una donna sicura di se’: prende da sola le proprie decisioni e non esita a disubbidire agli ordini che il marito continua ad impartirle come se lei fosse uno dei suoi marinai. Questa nuova Julia se da una parte gli piace molto, dall'altra (non essendo abituato a non essere ubbidito) , crea molta tensione tra di loro.

La scrittrice è riuscita a catapultarmi all'interno di una società che non conoscevo, ho letto moltissimi romance ambientati in tutte le epoche e in tutti i luoghi (compresa l'Italia), ma non avevo mai letto nulla ambientato a Napoli durante il regno di Ferdinando IV e Maria Carolina (che sinceramente in questo libro mi sta davvero antipatica, se realmente era così mi meraviglio molto che non abbia fatto la fine di sua sorella Maria Antonietta di Francia), con descrizioni molto accurate ma per niente noiose. Io non sono mai stata a Napoli però non ho avuta nessuna difficoltà ad immaginarmi i luoghigli stretti vicoli, i palazzi e il porto, tutto raccontato davvero molto bene. Anche le scene di battaglia, che solitamente non sono tra le mie preferite, qui sono state articolate con vera maestria.

La storia poi è molto coinvolgente e i personaggi, sia i principali che i secondari,sono descritti in modo tale da sembrare realipercepivo perfettamente i loro stati d'animo sia quelli positivi, che quelli più negativi e dolorosi (i più difficili da rendere nella lettura).

Una cosa che davvero mi è piaciuta sono i capitoli con i ricordi del loro passato, inseriti perfettamente nel contesto del libro ed indispensabili per capire gli sviluppi della storia.

Spero proprio che ci siano in previsione altri libri di questa serieperchè la scrittrice ha seminato qua e là alcuni dettagli molto interessanti e vorrei sapere cosa riserva il futuro Drewil cugino e braccio destro di Christian.

Come avrete di certo capito questo libro mi è piaciuto molto e lo consiglio sia alle amanti del genere sia a chi non ne ha mai letto uno. “La notte del vento e delle rose” è sicuramente da leggere e dopo tanti libri spacciati per romance, eccone uno vero e proprio con tutto quello che un Romance che si rispetti deve avere per essere definito tale, quindi bentornato Romance! Mi sei davvero mancato!!!


giovedì 30 agosto 2012

Recensione: Heaven Texas. Un posto nel tuo cuore di Susan Elizabeth Phillips

Ho iniziato a leggere questo libro piena di entusiasmo perché  il primo della serie “Il gioco della seduzione” mi era davvero piaciuto moltissimo.
Così quando finalmente l'ho avuto tra le mani ero davvero contenta di poter ritrovare quell'atmosfera un po’ diversa dal solito, visto che dopo averci propinato per molto tempo agenti vari (FBI, CIA, poliziotti ecc.), il tema del mondo dello sport mi aveva colpita.
Ma già a poche pagine dall'inizio il mio entusiasmo stava già scemando: il libro è ambientato anni dopo la fine del primo e qui di sport (inteso come ambiente) non c'è proprio più niente.

Ritroviamo il nostro aitante ( perchè al solito lui è super bello, super ricco, super muscoloso... super in tutto) Bobby Tom (uno dei miei personaggi preferiti del precedente capitolo), che dopo aver dovuto abbandonare il football per colpa di un infortunio vuole diventare... attore!!! La mia espressione nel leggerlo era presso a poco questa O.o !
E penso: ok dai è confuso, si sa che il football è un gioco duro e pericoloso, ha preso per anni un sacco di colpi alla testa e probabilmente ha qualche trauma che non gli è stato ben curato e infatti… proseguendo la lettura… mi convinco sempre di più che deve avere avuto ben più di qualche trauma! Il motivo? Vuole sì fare l'attore ma a modo suo, a suo comodo e fregandosene beatamente di tempi e scadenze. Ed è proprio a questo punto che entra in gioco Gracie (la nostra protagonista femminile), con l'ingrato compito di andare a recuperare l’aspirante attore per portarlo sul set entro una data stabilita. Piena di entusiasmo si avventura in casa di Bobby Tom e con un tempismo perfetto (e dopo essere stata scambiata per una spogliarellista), si ritrova ad una festa piena di ragazze pon pon mezze nude, che hanno come unico scopo nella vita quello di farsi sposare dal nostro supereroe. Ma per poter diventare la Signora Bobby Tom Denton (non è un errore lui dice proprio così, è convinto di essere il centro dell'universo e si circonda di gente che glielo fa credere così da poterlo sfruttare all'osso), le nostre bellone devono rispondere esattamente ad un quiz sulla storia del football: dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri. Quiz che nessuna è naturalmente mai riuscita a superare.
Quindi la nostra povera Gracie, dopo essersi ritrovata in situazioni al limite del ridicolo, riesce finalmente a portare il supereroe a destinazione..... ma ora inizia il peggio.

Il libro è un susseguirsi di dialoghi e situazioni talmente assurde e idiote che poco dopo la metà l'ho chiuso. Ultimamente non mi piace niente di quello che leggo, magari è solo un periodo no. Dopo circa 20 giorni mi decido a riprenderlo e finirlo e… sorpresa delle sorprese non è il periodo no, è proprio il libro che non ne vuole sapere di farsi piacere! Capisco che i giocatori di football in America siano considerati molto più che delle superstar, ma qui è tutto talmente amplificato da risultare così idiota e fastidioso che davvero è stata un'agonia finirlo...

I personaggi poi....

Bobby Tom è talmente viziato, egocentrico e superficiale che sarebbe da prendere a bastonate in bocca ogni volta che la apre: su 100 frasi che ne escono almeno 96 sono idiozie. Tutto deve essere come dice lui almeno finchè non arriva Gracie, che ovviamente fa esattamente il contrario di quello che lui vorrebbe e le cose raggiungono un livello assurdo.

Gracie poi è la tipologia di protagoniste che proprio non sopporto. Ma come resti vergine fino a 30 anni e dopo la prima volta diventi un'assatanata ???!!! Tipo che 10 secondi dopo aver finito il suo primo rapporto lo vuole rifare tanto che è il nostro mandrillone a dirle che devono aspettare perchè lui deve riprendere fiato????

I personaggi di contorno poi... brrr sono un qualcosa di davvero patetico... .
Peccato perchè avevo grandi aspettative invece... il libro si è rivelato uno dei più idioti e patetici letti fin'ora....